17 Marzo 2026 · Ultimo aggiornamento: 12:27

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Corriere dello Sport non ha dubbi: “Piccoli sarà centrale nella Fiorentina del futuro visti i 25 milioni spesi”

Piccoli (Fonte Foto: ACF Fiorentina)

Rassegna Stampa

Corriere dello Sport non ha dubbi: “Piccoli sarà centrale nella Fiorentina del futuro visti i 25 milioni spesi”

Redazione

17 Marzo · 10:21

Aggiornamento: 17 Marzo 2026 · 10:21

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Fiorentina

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La sua titolarità nel crocevia salvezza non era scontata

Piccoli passi. Era quello che chiedeva Paolo Vanoli in queste settimane. Parlava di mettere un mattoncino dopo l’altro verso la salvezza. Piccoli, inteso come Roberto, ne piazza uno che ha il peso specifico del piombo. Non solo perché indirizza la gara dopo mezz’ora, con la zampata del momentaneo 0-2 viola, ma anche in chiave personale. Non segnava in A dal 18 gennaio scorso, un altro gol pesante, a Bologna, il giorno dopo la scomparsa di Rocco Commisso. Da allora un altro gol, in Coppa Italia col Como; poi tanto minutaggio, complice l’infortunio di Moise Kean, pochi spunti e, di conseguenza, tante critiche per l’ex attaccante del Cagliari, sul quale grava da questa estate il peso dei milioni spesi per assicurarselo.

E a proposito di pesantezza: la sua titolarità nel crocevia salvezza non era scontata: nonostante un Kean a mezzo servizio, non era facile decidere di puntare ancora su un centravanti che forse più di tutti gli altri sembrava risentire della depressione sportiva che ha avvolto la stagione gigliata: fino a ieri cinque reti, appena due in campionato e l’impressione che (torniamo sul concetto di pesantezza) quella maglia, ma soprattutto – lo ripetiamo – quella cifra (25 milioni, pagati in estate dalla Fiorentina per prelevarlo dalla società sarda) sia un ingombro non da poco sulle spalle del numero novantuno. Piccoli è riuscito a rispondere, seppur forse all’ultima chiamata.

Lo ha fatto con una prestazione fisica, come al solito, gomiti larghi e sportellate a tutto ciò che di grigiorosso incontrasse per la sua strada. La classica prova, con qualche imprecisione di troppo, addolcita però da un tocco sotto che vale tutto: palla in verticale di Robin Gosens, l’ex Cagliari per una volta scappa bene alle spalle della linea e nonostante la giocata scolastica – complice una difesa della Cremonese da bollino rosso – si presenta davanti ad Audero; lì ha il merito di non stopparla e pensare (cosa che non sempre gli è riuscita bene, quando è arrivato a tu per tu col portiere), ma di agire d’istinto, tocco di prima col mancino a scavalcare l’uscita dell’estremo difensore di casa e pallone nel sacco.
A metà ripresa un altro lampo del suo lunedì sera, quando ricicla alla grande uno spunto di tacco di Brescianini e con un altro tacco arma il destro a giro di Gudmundsson, che da dentro l’area non sbaglia. Gol più assist nello spareggio salvezza: non male per uno che, per gran parte della piazza, avrebbe dovuto accomodarsi in panchina per lasciare spazio a un Kean al massimo al 50%.

Difficile dire se la serata da protagonista di Cremona possa sbloccare mentalmente un colpo che gioco forza – anche per la difficoltà di un’operazione di mercato in uscita che non sia sanguinosa in estate, visto l’esborso fatto ad agosto scorso – sarà centrale anche nella Fiorentina del futuro. Di certo non bastano novanta minuti eccellenti per rivalutare un’annata deludente. Ma è altrettanto certo che, in caso di salvezza viola, tutti si ricorderanno di questo Fiorentina-Cremonese 1-4 e, di conseguenza, del doppio marchio di Roberto Piccoli. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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