Sabatini: "Se Vanoli dovesse restare, devono essere tutti contenti, sennò è bene cambiare subito"

Il giornalista ha parlato della panchina viola con uno sguardo al futuro

02 maggio 2026 15:51
Sabatini: "Se Vanoli dovesse restare, devono essere tutti contenti, sennò è bene cambiare subito" -
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In occasione di un appuntamento benefico ad Agliana, il giornalista Sandro Sabatini ha analizzato ai microfoni di Radio Bruno il futuro della Fiorentina.

Su Vanoli: “Riguardo a quanto dichiarato da Zazzaroni sulla permanenza di Vanoli a Firenze, se la fonte è Paratici, allora credo che la società stia valutando seriamente di proseguire con lui. Tuttavia, mancano ancora quattro turni e penso sia più saggio tirare le somme a bocce ferme, dato che i giudizi possono mutare in fretta. Mi auguro che Vanoli resti con la soddisfazione di tutti, ma l'esperienza insegna che è meglio attendere il verdetto finale del campionato.”

Su Grosso: “A mio avviso, il profilo più interessante tra i tecnici emergenti è quello di Grosso. Al Sassuolo ha compiuto un’impresa riportandolo subito in massima serie e quest'anno ha ottenuto una salvezza tranquilla con largo anticipo. È un allenatore estremamente valido ma spesso non riceve i meriti che gli spettano, forse perché non fa molto rumore mediaticamente. Su Sarri, invece, ogni commento è superfluo: parla la sua storia.”

Sulla Conference: “Sinceramente mi dispiacerebbe vedere il Crystal Palace alzare la Conference League. Mi sarebbe piaciuto che la Fiorentina affrontasse quella sfida con l'organico al completo e con meno stanchezza accumulata. Questa stagione resta un enigma: i viola hanno sprecato troppe occasioni nei primi dieci turni. Chi siederà in panchina l'anno prossimo, però, troverà una base valida su cui lavorare con qualche ritocco mirata.”

Su Fagioli e Kean:“Nutro una grande stima per Fagioli, lo considero un talento purissimo. C’è chi gli critica qualche errore, ma la realtà è che ha una pulizia di gioco superiore a quasi tutti i colleghi. Non mi stupisce che Paratici lo veda bene in maglia viola. Su Kean il discorso è più articolato: atleticamente è da top club, ma i continui stop fisici ne condizionano il morale, creando un circolo vizioso che ne frena le prestazioni in campo.”