Dal Canto: “Vanoli, la salvezza è stata una mezza opera d’arte. Fiorentina da ottavo posto in giù”
L’analisi dell’ex difensore: grande lavoro di Vanoli, ma i limiti della rosa frenano le ambizioni viola
Ai microfoni di 30° Minuto su Italia7, l’allenatore del Prato ed ex difensore Alessandro Dal Canto ha commentato il momento della Fiorentina, soffermandosi sul lavoro di Paolo Vanoli e sulle prospettive del club viola.
“Vanoli non ha certo bisogno dei miei consigli. Sono contento per lui: è una persona con cui ho condiviso tanto da calciatore. Abbiamo lavorato insieme anche in Federazione, lui con l’Under 19 e io con l’Under 17, e a Coverciano si collabora spesso a stretto contatto. È un professionista serio e instancabile, e adesso si trova in un momento decisivo della sua carriera. Quest’anno ha fatto davvero un ottimo lavoro, soprattutto considerando le condizioni psicofisiche della squadra quando è arrivato.”
Sull’andamento della stagione viola:
“Dall’esterno, pur riconoscendo i meriti di Vanoli, è difficile spiegare come una squadra partita con un allenatore come Stefano Pioli abbia avuto un percorso simile. Il calcio non è una scienza esatta: a volte le cose non tornano. La Fiorentina è una buona squadra, ma probabilmente non aveva il livello per ambire a obiettivi molto più alti. Detto questo, con questa rosa la salvezza doveva arrivare con meno affanni. Oggi la sua dimensione è più da metà classifica in giù che da alta classifica.”
Sul futuro di Vanoli:
“Tutto dipende dai programmi della società. Resto convinto che abbia lavorato bene, e credo che anche la dirigenza ne sia consapevole. Firenze è una piazza molto esigente: negli ultimi anni sono stati criticati allenatori come Vincenzo Italiano, Raffaele Palladino e lo stesso Pioli. In contesti così prestigiosi diventa complicato lavorare senza risultati. Il valore della rosa è da metà classifica, non quello della storia del club. Sarà la società a decidere, ma Vanoli sa di aver fatto un buon lavoro.”
Su Pietro Comuzzo:
“Mi sembra un difensore interessante, soprattutto in un periodo in cui in Italia non abbondano i difensori puri. Ha margini di crescita importanti.”
Infine, sulla sfida tra Roma e Fiorentina:
“È una partita aperta a qualsiasi risultato. La Roma punta a un obiettivo ambizioso, mentre la Fiorentina potrà giocare con meno pressione. Spesso, con la mente libera, si riesce a esprimere un calcio migliore. In fondo, ogni partita parte sempre da zero e va giocata.”