"Se veramente la Fiorentina avesse voluto Sarri lui sarebbe venuto, ma non è un signorsì"
L’ex dirigente Pino Vitale analizza il profilo del tecnico e spiega perché sarebbe stato e resta perfetto per il progetto viola
Tra i nomi valutati per la panchina della Fiorentina spunta anche quello di Maurizio Sarri, un’ipotesi affascinante ma al momento difficile da concretizzare. A commentare questa possibilità è stato Pino Vitale, ex dirigente con esperienze tra Empoli e altre realtà, intervenuto ai microfoni di Radio Tutto Napoli.
Secondo Vitale, il valore dell’allenatore non è in discussione: “Indubbiamente è uno dei migliori in questo momento sulla piazza, ha già fatto benissimo a Napoli. Se fossi stato nella Fiorentina, l’anno scorso, l'avrei preso senza pensarci: è un allenatore che ti costruisce già la squadra. Non c’è bisogno che dica quello che ha fatto a Napoli”.
L’ex dirigente è convinto che, con una scelta diversa in passato, lo scenario sarebbe potuto cambiare: “Se la Fiorentina lo avesse cercato davvero, lui sarebbe andato lì. E sarebbe stato l’allenatore ideale per i viola, perché gli avrebbero fatto fare la squadra scegliendo i giocatori e facendo giocare bene. Invece alla Lazio è rimasto un anno in una situazione difficile: non è stato fatto mercato e a gennaio sono stati venduti giocatori senza acquisti. Eppure ha fatto i salti mortali ed è riuscito comunque ad arrivare in finale di Coppa Italia”.
Infine, Vitale si è soffermato anche sul carattere dell’allenatore e sulla sua posizione nel panorama calcistico: “Sarri è stato lontano dal vertice perché è un allenatore scomodo, nel senso che dice le cose come stanno, non è un ‘signorsì’. Napoli? Non so che rapporti siano rimasti con De Laurentiis, ma se andasse via Conte… Lui è uno della squadra, in campo si vede subito la sua impronta”.