All’ultimo tuffo , quando anche il più fervido ottimista stava per gettare la spugna, Moise Kean è salito sul treno che ha portato la Fiorentina a Cremona. Il centravanti, per la prima volta dopo due settimane di lavoro individuale, ieri si è allenato con il resto del gruppo a pieno regime e dunque per l’importantissima sfida salvezza di questa sera allo Zini il numero 20 sarà a disposizione di Paolo Vanoli. L’ottimismo (molto tenue) per la verità aveva già iniziato a serpeggiare nei giorni scorsi e – come vi abbiamo rivelato ieri – anche lo stesso centravanti aveva dispensato parole di fiducia già giovedì dopo il successo con il Rakow, a cui aveva assistito dalla tribuna.
A confermare le buone sensazioni è quindi arrivata la riprova del campo, determinante nel sancire che – se ce ne sarà bisogno – il tecnico potrà contare anche sul suo capocannoniere. La sensazione infatti è che, nonostante la disponibilità che Moise ha dato nelle ultime ore e l’evidente miglioramento della tibia dolorante, la punta partirà dalla panchina, nella speranza (magari) di poter fare come nella sfida d’andata d’inizio gennaio, quando gli furono sufficienti 8′ per trovare il gol-vittoria in pieno recupero. Dall’inizio, dunque, partirà ancora una volta Piccoli, che non trova la via della rete in campionato dal 18 gennaio e che soprattutto, nelle sfide in cui ha dovuto sostituire Kean, non ha mai fornito prove confortanti. Lo scrive La Nazione.
