Fagioli? Corriere dello Sport: "Paratici si augura che sia un punto fermo della nuova Fiorentina"
Fagioli è arrivato alla Fiorentina per un'operazione complessiva pari a 19 milioni di euro
La Fiorentina si affiderà ancora una volta a Nicolò Fagioli. Il centrocampista piacentino è pronto a sistemarsi in cabina di regia allo stadio Olimpico per scandire tempi e giocate, in una partita che potrebbe significare la salvezza aritmetica per la sua squadra. È anche il motivo per il quale Paolo Vanoli chiederà la massima attenzione ai leader, tra cui il classe 2001 che alla fine da «Fagiolino» è diventato davvero «Fagiolone» come auspicato da Daniele Pradè a inizio anno. Una battuta che si è rivelata profetica nella stagione più inimmaginabile.
L’ex Juventus non era nemmeno partito benissimo. Tra settembre e ottobre aveva offerto prestazioni insipide, sulla falsa riga di quelle della scorsa annata. Poi la svolta inattesa. Vanoli gli ha consegnato le chiavi della mediana, bocciando definitivamente Hans Nicolussi Caviglia col quale Fagioli aveva fatto la staffetta per settimane. Il giocatore ha preso fiducia trovando una continuità di rendimento che non palesava da anni. Se i viola hanno quasi disinnescato il pericolo della retrocessione lo devono pure alle sue performance.
Lo sa bene Antonio Porta, vice di Fabio Pecchia alla Cremonese in cui giocava Fagioli nel 2021-2022. «Questo ragazzo doveva venire fuori prima o poi - ci racconta Porta - Non è una sorpresa per me, ci stava tutto. L’esplosione è arrivata anche tardi per via delle vicissitudini extra campo». La chiave di volta a suo avviso è stata una sola: la fiducia di Vanoli. «Nel momento in cui l’allenatore gli ha consegnato la squadra in mano è emerso. Fagioli è un giocatore che deve sentirsi importante. Per il resto è dotato di qualità tecniche superiori alla media».
Fabio Paratici lo ha definito un centrocampista «da Barcellona». «Lui può giocare dappertutto - continua Porta - le sue qualità non sono inferiori a nessuno. A Firenze ha trovato il posto giusto e secondo me può rimanerci almeno un altro anno. Lì può consacrarsi e arrivare alla Nazionale». Alla fine è l'ambizione di chiunque, anche quella di un ragazzo timido all'apparenza ma determinato nei fatti. «Ha un bel caratterino, nello spogliatoio sa farsi rispettare. In campo dialoga sempre col mister per confrontarsi su cosa va e cosa no. Con le dovute proporzioni, è un po' il Modric della situazione».
La Fiorentina lo aveva prelevato dalla Juventus il 4 febbraio 2025 in prestito oneroso per 2,5 milioni di euro con diritto di riscatto a 13,5 milioni (più 3 di bonus) che sarebbe diventato obbligo in caso di qualificazione in Europa da parte dei viola. Così è stato. Un’operazione da 19 milioni di euro complessivi, coi bianconeri che hanno mantenuto il 10% sulla futura rivendita del calciatore, che percepisce un ingaggio da 1,8 milioni a stagione. Il direttore Paratici si augura che Fagioli possa essere un punto fermo della sua nuova Fiorentina. Lo riporta il Corriere dello Sport.