Federico Bernardeschi torna a parlare e lo fa senza filtri ai microfoni del podcast “La Tripletta” de La Gazzetta dello Sport. L’ex talento della Fiorentina ha ripercorso alcune delle tappe più importanti della sua carriera, soffermandosi in particolare sugli allenatori che hanno inciso maggiormente nella sua crescita.
Un pensiero speciale è stato dedicato a Paulo Sousa, il tecnico che lo ha lanciato definitivamente a Firenze:
“È l’allenatore che mi ha dato di più dal punto di vista umano, insieme a Mancini. Era un po’ come un padre: ti dava consigli, ma allo stesso tempo si fidava di te. Sapeva cosa potevo dargli e quella fiducia per me è stata fondamentale”.
Bernardeschi ha poi ricordato anche altri allenatori incontrati nel suo percorso professionale:
“Dal punto di vista tattico ho imparato moltissimo da Sarri, un allenatore con idee straordinarie, quasi maniacale nella cura dei dettagli. Vincenzo Italiano? È un martello”
