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Vanoli: “A Udine eravamo messi bene in campo, con il Parma abbiamo fatto bene. Parisi un esempio”

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Vanoli: “A Udine eravamo messi bene in campo, con il Parma abbiamo fatto bene. Parisi un esempio”

Redazione

11 Marzo · 12:43

Aggiornamento: 11 Marzo 2026 · 12:43

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L’allenatore della Fiorentina Paolo Vanoli è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sifda con il Rakow in Conference League, queste le sue parole:

“Rappresenta una partita importante domani, e noi pensiamo a quella e non a Lunedì. Un trofeo che dobbiamo onorare fino alla fine e andare avanti il più possibile. Il Rakow nel girone ha subito solo 2 gol, non ha mai perso e si difende molto bene di transizione. Dobbiamo essere intelligenti a giocare una partita andata e ritorno.”

“Vincere conta e conta la prestazione. Dalle prestazioni arrivano i risultati, con il Parma potevamo fare meglio in fase offensiva, l’abbiamo rivista ieri. vincere da sempre morale, ogni volta che andiamo in campo prepariamo la partita per quello.”

“Io ho sempre detto che i giovani piacciono molto e quando posso li faccio giocare. Li ho sempre messi in campo, i ragazzi della primavera devono essere pronti a giocare o entrare.”

“Parisi gioca, era squalificato ed è fresco. Roberto è un potenziale titolare perché la Conference non è da trascurare. Può giocare Braschi o Gud davanti, ma è importante l’atteggiamento. Parisi è l’esempio di come bisogna comportarsi, a seconda del ruolo ci sono diverse caratteristiche ma l’importante è fare al meglio quello che si può fare per la squadra.”

“Nelle prestazione ci sono dei passi indietro, li abbiamo fatti nella brillantezza mentale. A Udine tatticamente eravamo ben messi in campo. Ma non basta, con il Parma tanti cross ma abbiamo attaccato male la porta, non abbiamo occupato bene lo spazio per il tiro fuori dall’area. Se arrivi lì e la palla davanti la tiri addosso al difensore esce fuori 0 tiri. Ma la prestazione di Parma se andiamo a vedere anche l’andata dove siamo stati più determinati e brillanti, ma poi la partita è la stessa, anzi abbiamo concesso meno. Bisogna essere equilibrati.”

“Il Rakow gioca in maniera diversa dallo Jagiellonia ma hanno lo stesso concetto di aggresività. Il Rakow è più diretto quando li fai a pressare, devi stare attento alle preventive perchè hanno gamba in campo aperto. Lo stanno dimostrando, sono diversi ma hanno la stessa attitudine. Dobbiamo uscire bene dalla prima pressione, avere pazienza e trovare gli spazi giusti.”

“Moise lo valutiamo giorno per giorno, non è una cosa muscolare ed è una cosa che possiamo gestire meglio.”

“I nuovi bene, Fabbian sta crescendo e lo vedo di più. Avendo fatto sempre il trequarti non fa bene la mezzala ma ci stiamo lavorando. Brescianini a Udine aveva la febbre ma è importante. Solomon sapevamo che era uno preso per darci imprevedibilità con i blocchi bassi. La mia paura era proprio riuscire a evitare gli infortuni, perché uno quando viene via a Gennaio difficilmente ha giocato. Harrison sta facendo bene, adesso è in calo dopo l’entusiasmo iniziale ma crescerà.”

“Gudmundsson deve ritrovare condizione fisica. Un calciatore che all’interno della partita gli manca l’essere determinante, gli manca l’ultima situazione per incidere. A me piace lasciargli la libertà di fargli trovare lo spazio. Da seconda punta svaria troppo per il campo, deve solo trovare il guizzo, sa anche lui che può essere determinante.”

“Io penso che ci sono caratteristiche anche dei calciatori. Parisi ha dato il messaggio che non è che gli ho dato io fiducia, è lui che se l’è presa. In questa generazione il calciatore pretende sempre di giocare. Lui giorno dopo giorno ha dimostrato che voleva giocare in tutte le posizioni. Quando abbiamo cambiato sistema di gioco il mio problema era come sistemare la squadra da centrocampo in su, e lui è stata la dimostrazione che non gli importava dove giocava ma gli importava della squadra. Abbiamo bisogno di tutti, di Gud esterno, di Braschi e di Balbo. Sono sincero Parisi è un esempio, soprattutto i giovani troppe volte dicono “Eh ma se non mi fai giocare” Io gli ho detto “Bello c’è la settimana..” A volte 5 minuti sono importanti per dire io ci sono. Io non mi prendo i meriti di Fabiano, è lui che si è preso la Fiorentina.”

“Voglio staccarmi dal passato. Le stagioni nascono bene o male, io sono arrivato qua guardo la classifica e avevamo 4 punti, potevamo fare meglio perchè la Fiorentina si merita di più ma oggi siamo questi. Stiamo bene fisicamente, stiamo ritrovando brillantezza che avevamo perso dopo 15 giorni, le gambe le comanda la testa, questo è importante.”

“Quello che ci siamo detti negli scontri diretti è che dovevamo fare il santino e quel saltino non lo abbiamo mai fatto. Questp è un aspetto decisivo, la partita di ritorno con lo Jagiellonia non ho fatto capire che era importante per affrontare meglio il campionato. 120 minuti l’hai pagati sotto l’aspetto fisico e mentale, piccoli mattoncini che ti restano nella testa per migliorare.”

“Abbiamo fatto il cambio in lista perché Lezzerini è infortunato. Domani Christenten può giocare. Ranieri e Mandragora aldilà della fascia sono giocatori importanti. Lo sta dimostrando in questo ultimo periodo”

 

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