L’ex gioiello viola Giuseppe Rossi ha raccontato alcune tappe della sua carriera in un’intervista rilasciata a Genoa Channel, portale ufficiale della società rossoblu. Ecco un estratto delle dichiarazioni di Pepito: “Ho iniziato a giocare a calcio fin da quando avevo quattro anni, nel mio paesino in America. Non solo con la mia squadra ma anche in giardino con mio padre e con mia sorella. Grazie al calcio sono diventato cittadino del mondo. A 12 anni mi sono trasferito in Italia poi ci sono state le esperienze in Inghilterra e Spagna. Sono state tutte belle esperienze per me che mi hanno permesso di conoscere delle culture diverse e questo mi ha permesso di crescere come uomo e non solo come calciatore”.

Sul distacco con l’Italia: “Non lo sentivo tanto. Ho trascorso i miei primi 12 anni nel New Jersey; i miei però sono nati nella provincia di Chieti mio padre e di Isernia mia madre. Non ci mancavano le cose italiane, ho imparato l’inglese a scuola perché parlavamo italiano a casa. Quando mi sono trasferito in Italia ho cominciato nelle giovanili del Parma, dove sono stato 5 anni. Sono stati belli, con un cambiamento di cultura e nuovi amici. Ho conosciuto Ballardini a 16 anni nella Primavera, ho fatto con lui un anno intero poi mi sono spostato in Inghilterra. Al Manchester United è stata la prima a esperienza con la prima squadra. Ho conosciuto una leggenda come Ferguson, poter dire che è stato il mio primo allenatore è stato veramente bello. E’ arrivato anche il primo contratto professionale e il debutto all’Old Trafford”.

Il Genoa e i suoi tifosi: “Sono una tifoseria molto calda. E’ bello vederli alla domenica allo stadio. Ci danno tanta spinta. La Gradinata sempre piena è un onore per noi. Ci danno una spinta in più. Bello davvero giocare al Ferraris. La città? Sto cercando di conoscerla sempre di più. Quando ho qualche momento libero cerco di conoscere la città e a riviera, sono posti davvero speciali”.

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