Putiferio Milan: duro scontro in un ristorante tra Ibra e Allegri. Tare ha dovuto separarli fisicamente

Il terremoto in casa Milan parte da lontano. Secondo Monica Colombo del Corriere della Sera, due settimane fa Allegri e Ibra sarebbero quasi arrivati alle mani.

26 maggio 2026 15:33
Putiferio Milan: duro scontro in un ristorante tra Ibra e Allegri. Tare ha dovuto separarli fisicamente -
Condividi

Le parole riportate da Monica Colombo fotografano un clima tutt’altro che sereno in casa Milan. Le tensioni tra Zlatan Ibrahimović e Massimiliano Allegri, secondo quanto riferito dalla giornalista del Corriere della Sera, sarebbero ormai esplose apertamente, al punto da rendere necessario un intervento fisico per separarli.

Secondo Colombo, infatti, “la frattura fra Allegri e Ibrahimovic, che affonda le radici indietro nel tempo, era avvenuta in un ristorante e alla presenza di Furlani e di Tare che aveva dovuto separare tecnico e lo svedese fisicamente”.

Una ricostruzione pesante, che lascia intendere come i dissapori non siano nati nelle ultime settimane ma covassero da tempo all’interno della dirigenza rossonera. E finché i risultati hanno sorretto l’ambiente, tutto sarebbe rimasto nascosto.

“Tutto quello che sta succedendo intorno al Milan - aveva raccontato Monica Colombo due settimane fa - è piuttosto movimentato, anche l’ambiente squadra è per forza di cose scosso dopo quelle che sono le varie tensioni interne, quello che sta succedendo è che il Milan si divide in correnti e finché i risultati erano utili, la polvere era stata nascosta sotto il tappeto, poi antiche tensioni sono subite riaffiorate alla prima occasione invece”.

Il quadro descritto è quello di un club frammentato, con diverse anime interne e una gestione che era diventata ingestibile. E il terremoto di pochi giorni fa conferma queste teorie.

“Da quanto mi risulta Ibrahimovic non si fa vedere da tre mesi negli spogliatoi a San Siro e Milanello, per appianarsi deve esserci un confronto tra lui e Allegri che nell’ultimo periodo non c’è mai stato: in questo momento i due non si parlano e andare avanti in questo modo non è possibile. C’è stato un punto di rottura per la scelta del terzo portiere da mettere in rosa l’anno prossima, ma è solo stato un pretesto per far riaffiorare vecchie tensioni. Quando Allegri ha saputo dei contatti con Cassano, questo non ha aiutato, come non ha aiutato il fatto che Ibra abbia sentito Fofana e Leao dando loro consigli tattici diversi da quelli dati dal tecnico in allenamento”.

Un passaggio che chiarisce ancora di più i fatti degli ultimi giorni e la grande rivoluzione in corso dalle parti di Milanello. Non stupisce quindi che, alla luce di un quadro simile, né Massimiliano Allegri, né Igli Tare, né Giorgio Furlani facciano più parte del progetto del Milan.