3 Dicembre 2021 · 14:16
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Callejon è un giocatore finito. Basta scommettere sulla pelle dei tifosi

È giunta l’ora di capire che siamo stanchi delle scommesse. Vogliamo certezze e Italiano voleva un esterno. Lo scugnizzo viola

la SOCIETÀ doveva inteRVenire prima sul mercato

Se per la prima volta, dopo anni di buio si riaccende il gioco, non puoi presentarti com un Callejon così. Andava preso Berardi. Non c’è discussione, ormai sarà anche retorica spiccia, ma se “i soldi non sono un problema” allora mettevi mano al portafoglio e compravi un esterno degno.

Firenze, stadio A.Franchi, 03.10.2021, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com


Se c’è una cosa della Fiorentina targata Commisso che assomiglia alle ultime tristi stagioni viola targate Della Valle, è proprio questa maledetta voglia di procrastinare. Si rimanda sempre e si spera in qualcosa che non può avverarsi. Callejon non è più quello di Napoli, altrimenti se lo sarebbero tenuto. Fine. Se Italiano ti ha chiesto un esterno glie lo compri e basta. Non si può continuare a sperare nei miracoli, non si può continuare a scommettere sulla pelle dei tifosi.


Qui si va avanti da anni sperando che le scommesse vengano vinte, oppure si continua a vivere sperando che qualcuno sbocci, vedi Sottil oppure ancora si spera che qualcuno si riprenda, vedi l’inguardabile ed inutile partita di Castrovilli.

Firenze, stadio A.Franchi, 24.10.2021, Fiorentina-Cagliari, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com

Italiano ha regalato 60 minuti la fascia destra alla Lazio, con Callejon soprattuto, e con un Venuti che nell’occasione del gol di Pedro, non solo è fuori posizione ma fa una marcatura che manco all’oratorio di padre Luigi la domenica mattina dopo aver servito messa.

L’ingresso di Odriozola e Saponara ma sopratutto quello di Bonaventura hanno riacceso la partita. Castrovilli è un fantasma di se stesso ormai da tempo, spesso misteriosamente in infermeria, altre volte giustamente in infermeria, come dopo la botta con il palo. Ma resta il fatto che il Castrovilli del Montella bis, non si è più visto, tranne che in rarissime occasioni.

Ecco quindi che hai regalato 3 giocatori, dico tre giocatori alla Lazio per buona parte del match. Era proprio necessario questo turnover insensato? Bonaventura ha cambiato la luce della partita ed almeno la Fiorentina si è affacciata dalle parti della difesa laziale più concretamente.

Non sto dicendo che la partita l’abbia fatta la Lazio, ci mancherebbe, anzi la Fiorentina ha prodotto tanto, ma come al solito è venuta meno negli ultimi 30 metri, come al solito. Perché? E presto spiegato, Sottil sbaglia quasi sempre l’ultima scelta, Callejon non salta un uomo nemmeno se gli prometti una notte con Monica Bellucci, e così ti ritrovi con il povero Vlahovic, spaesato è tutto solo mai servito a dovere.

Ma così come fai a segnare? È estremamente chiaro che ti manca inventiva. Quando poi sta maledetta e restrittiva pandemia si mette in mezzo e ti lascia un Gonzalez a casa è ancora tutto più in salita.

La Fiorentina ha imprevedibilità solo nelle giocate di Gonzalez, il resto è fuffa. E non ci venissero a raccontare più favole di scommesse e di giocatori di livello, il livello sugli esterni è basso. Saponara ha tecnica e talento, ma non può correre per 90 minuti, Callejon è finito, Sottil deve sbocciare e quindi ti rimane solo Nico Gonzalez, ed allora la domanda nasce spontanea, come è possibile che nessuno si è frugato ed ha acquistato sto benedetto esterno? Non si sa, ne lo sapremo mai, almeno al momento.

Non mi è dispiaciuta la squadra per voglia e pressing, ma nel calcio moderno dove si difende spesso in parità numerica, bastano piccoli errori per trovarsi in situazioni di svantaggio. L’impressione dei primi 60 minuti, e che ogni volta che la Lazio attaccava sulla destra si rendeva pericolosa. Callejon perdeva palla e non recuperava, Venuti giocava a nascondino e Pedro sgusciava da dietro. Dopodiché la Lazio non ha fatto più niente, non che avesse fatto chissà che prima eh, ma alla fine la spuntava dalla catena di destra, dove Pedro ha preso a pallonate gli esterni fiorentini.

Non voglio assolutamente crocifiggere Callejon, anche se così sembra, il problema non è Callejon, il problema è la società che non è intervenuta sul mercato su precise e dettagliate indicazioni dell’allenatore. Per dirla come un certo Paulo il portoghese, Italiano sta facendo la frittata con le uova che ha a disposizione. E queste frittate a volte si amalgamano bene ed altre finiscono sfracellate a terra, fuori dalla padella.

Italiano dice che vede il bicchiere mezzo pieno, ebbene riempiamo questo bicchiere, Presidente, compri Berardi. 

Per dare un segnale forte adesso, questa società deve spendere e non più sperare, perché noi vorremo iniziare ad avere qualche certezza in più e non sempre sperare in qualcosa che ormai non arriva da anni. L’allenatore adesso c’è, il gioco anche, quindi avanti, allungate le mani nella tasca, e frugatevi qualche soldo per comprare uno, ma forse anche due, esterni degni di questo ruolo.

Domenica ci aspetta lo Spezia al Franchi. Vediamo di non far resuscitare i morti come abbiamo fatto col Venezia. Giochiamo con l’unica cosa che abbiamo quest’anno : la certezza e la consapevolezza dei nostri mezzi. Alla fine produciamo tanto e raccogliamo poco, è giunta l’ora di ottenere di più, da questa dominazione in campo, non basta avere la palla, in questo sport vince chi segna, quindi aggiungiamo quest’ultimo ingrediente e riprendiamoci ciò che è nostro.

Lo scugnizzo viola

Italiano, bicchiere mezzo pieno

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