Orlandini: “Scoprii Romario, ok dell’agente ma non c’erano soldi. Prenderei Nzola. Oggi servirebbe Graziani”

Orlandini parla della Fiorentina di oggi

12 aprile 2023 09:41
Orlandini: “Scoprii Romario, ok dell’agente ma non c’erano soldi. Prenderei Nzola. Oggi servirebbe Graziani” -
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Orlandini: “Scoprii Romario, ok dell’agente ma non c’erano soldi. Prenderei Nzola. Oggi servirebbe Graziani”

Orlandini ha poi aggiunto nella sua lunga intervista altri retroscena:

Lei ha fatto il dirigente al Toro, alla Juventus ma prima 10 anni alla Fiorentina.

«A Firenze un giorno mi mandarono a vedere Dunga (già preso) e in quella gara, al Maracanà, un ragazzotto fece un gol strepitoso. Tornai: avevo l’ok dell’agente, era tutto a posto ma l’allora presidente Baretti mi disse che non c’erano soldi. Bisognava spendere 800mila dollari, metà Anni Ottanta. Lui era Romario. Che presa sarebbe stata...».

E che “presa” dovrebbe fare la Viola? «Prenderei subito il bomber dello Spezia: Nzola. Questa Fiorentina mi piacicchia. La Fiorentina deve stare fra le prime quattro».

E non c’è perché?

«Non ne faccio una colpa a Commisso: per me lui è un buon presidente. Ma credo che in società non ci sia gente di calcio. Un giorno, quando si liberò, dissi a Joe Barone di prendere Sartori che usciva dall’Atalanta».

Le “piacicchia”, la Viola, ma è su tre fronti. «La cosa più bella di questa squadra è che vedo i giocatori che danno tutto. Tranne Jovic: non corre. I giocatori bisogna andarli a vedere sul posto. Anni fa mi accorsi subito, andando a Cagliari, di un certo Barella...».

Jovic non è nelle sue grazie.

«E Cabral, così così. Il centravanti in ogni squadra è il perno di tutto per arrivare fra le prime 4: prendi quello buono e poi vai al resto, e il resto nella Fiorentina c’è abbastanza».

Domani sarà Conference, a Poznan.

«La si può anche vincere ma è come la Mitropa di una volta. Se dovessi scegliere, beh, vorrei la Coppa Italia. Italiano? Non è ancora una grande allenatore».

Chi non venderebbe mai in questa Viola? «Amrabat. Sempre che non arrivino trenta milioni, perché sennò è dura resistere».

E della sua Fiorentina che arrivò seconda chi metterebbe nella Viola di oggi?

«Ciccio. Ciccio Graziani. Zero dubbi su questo. Come sul suo gol buono a Cagliari». Lo scrive La Gazzetta dello Sport. 

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