Marcello Lippi è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per difendersi dalle accuse di Carlo Tavecchio a proposito della nomina di Ventura come CT. L’ex allenatore della Nazionale fra le altre, chiarisce così la situazione, rimarcando la sua estraneità alla scelta avvenuta nel 2016 dopo l’addio di Conte: “Sono rientrato dalla Cina per due giorni, avevo altre cose a cui pensare. Sono rimasto molto dispiaciuto, come tutti gli italiani, soprattutto vedendo Buffon, Chiellini, De Rossi, Barzagli, coloro che avevano già regalato delle gioie, uscire così. Ora non si fa altro che parlare di Marcello Lippi, ieri Malagò e oggi Tavecchio, mi sembra che non abbia una buona memoria. Tutto vero quello che ha detto Malagò ieri sera, eccetto una cosa: io non ho scelto l’allenatore. Sono andato a cena a casa di Malagò e Tavecchio, mi è stata offerta di diventare direttore tecnico delle nazionali. Anzi, Tavecchio mi disse solo dall’Under 21 in giù, io volevo occuparmi di tutte. Comincio, non ufficialmente, a parlare con qualche allenatore. Ho parlato con tre persone, Ventura, Montella e Gasperini. Nessun altro. Poi sono andato in Federazione e ho riportato le mie impressioni, elencando pregi e difetti di ognuno. E dissi “l’allenatore lo sceglie lei, il Presidente”. Allora Tavecchio disse. “Sceglierei Ventura per una questione di età, di saggezza”. Io non ho deciso l’allenatore, non è così, bastava che si ricordasse che un anno prima aveva firmato il nuovo statuto dei procuratori che non mi permetteva di lavorare. Sono stato dt per un mese, ma un giorno prima di ufficializzare è uscita questa cosa. Ora sono in Cina, faccio il mio lavoro. E non ho più sentito nessuno”.

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