Favasuli titolare nell'Italia di Baldini. Un anno fa Pradè lo regalò a titolo definitivo al Catanzaro

La fiducia di Aquilani, la crescita a Catanzaro e il debutto nell'Italia di Baldini: la storia di Favasuli fa riflettere in casa Fiorentina.

03 giugno 2026 21:55
Favasuli titolare nell'Italia di Baldini. Un anno fa Pradè lo regalò a titolo definitivo al Catanzaro -
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Mentre l'Italia di Silvio Baldini affronta la sua prima partita con una formazione composta quasi interamente dai protagonisti dell'Under 21, una delle storie più interessanti arriva da Tommaso Favasuli. Il classe 2004, schierato titolare sulla fascia destra, rappresenta uno dei tanti giovani cresciuti nel vivaio della Fiorentina che stanno trovando spazio e continuità lontano da Firenze.

Arrivato nel settore giovanile viola a soli 14 anni, Favasuli ha percorso tutta la trafila fino alla Primavera, con cui ha conquistato due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana sotto la guida di Alberto Aquilani. La scorsa estate il trasferimento a titolo definitivo al Catanzaro, fortemente voluto proprio da Aquilani, che ha continuato a credere nelle sue qualità affidandogli un ruolo centrale nel progetto tecnico.

La stagione in Calabria gli ha dato ragione: Favasuli si è imposto come uno dei migliori giovani nel suo ruolo, attirando l'attenzione degli addetti ai lavori fino ad arrivare alla convocazione in Nazionale maggiore. Oggi il suo valore di mercato è stimato attorno ai 5 milioni di euro e la Fiorentina non ha prelazioni sul calciatore, tolta una percentuale sulla futura rivendita di cui non si conosce la percentuale.

Una crescita che inevitabilmente porta a interrogarsi sulle scelte compiute un anno fa dalla dirigenza viola. Daniele Pradè ha infatti deciso di cedere il giocatore a titolo definitivo, rinunciando a verificare se potesse ritagliarsi uno spazio all'interno della prima squadra. Una scelta che, alla luce dei progressi mostrati da Favasuli e della fiducia ricevuta prima da Aquilani e ora persino dalla Nazionale, appare quantomeno discutibile.

Naturalmente è ancora presto per stabilire quale sarà il livello definitivo raggiunto dal terzino classe 2004. Tuttavia vedere un ragazzo cresciuto per anni nel settore giovanile viola, ceduto definitivamente a 20 anni e oggi titolare nell'Italia di Baldini, non può che alimentare qualche perplessità sulla gestione dei talenti provenienti dal vivaio da parte della Fiorentina degli ultimi anni.