25 Settembre 2020 · 10:49
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Gravina: “Dopo la scuola saranno gli stadi a riaprire. Pratica dei tamponi insostenibile, chiediamo al Cts un intervento”

"Stadi? Con Conte abbiamo condiviso un percorso. Tamponi? Ogni 4 giorni è insostenibile. Playoff? E' un'idea a cui sto lavorando da tempo".

In occasione del consiglio federale tenutosi a Roma, il presidente della Figc Gabriele Gravina è intervenuto in merito alla questione della riapertura degli stadi ai tifosi: “Con il Premier Conte abbiamo condiviso un percorso: la scuola era la priorità, se poi questo percorso dovesse dare risultato positivo e anche facendo leva sul senso di responsabilità che il calcio ha già dimostrato, la riapertura degli stadi credo possa essere naturale. Non vogliamo insistere, noi abbiamo ripresentato la nostra stessa idea progettuale sperando che possa trovare condivisione da parte del Cts e che la parte politica possa poi autorizzarci ad aprire agli spettatori”.

Oltre al tema “Stadi”, Gravina ha affrontato anche la questione dei tamponi per i calciatori professionisti. Come riporta l’Ansa, il presidente avrebbe affermato che “Il tampone ogni quattro giorni è diventato insostenibile. Chiediamo di ottenere nell’immediato, perché non è più procrastinabile, di rendere più sostenibile la pratica del tampone. Auspico che il Cts possa concederci almeno questo in partenza. Ci sarà oggi un incontro tra i membri del Cts, questa per noi è la priorità”.

A conclusione, Gravina ha parlato anche della questione playoff, dopo il suo incontro nei giorni scorsi con il presidente della FIFA Infantino: “Oggi ci sono troppi impegni a livello di competizioni sportive e siamo coscienti che entriamo subito in fibrillazione quando una gara viene rinviata. Quella dei playoff è un’idea su cui sto lavorando da tempo e mi auguro di poter trovare condivisione. L’incontro con Infantino è stato molto utile, perché per la sua esperienza e il ruolo che ricopre è stato un momento di grande e approfondita riflessione. Ne abbiamo parlato, ho espresso la mia personale idea per l’ipotesi di un rinnovamento, in modo da poter posizionare sul mercato un prodotto oggi ormai superato e non più appetibile dal fruitore. Bisogna confrontarsi e capire ad ampio raggio aspetti positivi e negativi e creare un progetto appetibile da parte di tutti”.

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