5 Dicembre 2021 · 11:31
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Spalletti-Fiorentina, una sola possibilità. Pradè disastroso in attacco. Ramadani contro la nuova società?

Iachini non resterà a Firenze, tocca scegliere subito il nuovo allenatore. E intanto il mancato riscatto di Muriel fa rabbia...

di Flavio Ognissanti

Lo ripetiamo da tempo appoggiati anche dai fatti. L’attacco della Fiorentina in questa stagione è stato un autentico disastro. L’unica nota positiva è l’aver capito che Dusan Vlahovic potrà essere una pedina su cui puntare anche per il futuro. Ma il giovane attaccante serbo ha solo 20 anni e ha segnato 5 gol su azione in campionato. Non male per la sua età ma indubbiamente non una media gol all’altezza di una squadra che vuole puntare in alto.

Detto di Vlahovic, il resto è stata una serie di errori enormi di Daniele Pradè che possiamo tranquillamente dire che in avanti non ne ha azzeccata una. Da Pedro a Boateng fino ad arrivare a Cutrone.

Avrebbero dovuto portare gol e peso offensivo nell’attacco viola ma sono stati colpi fallimentari. Non sappiamo se Commisso chiederà conto al direttore sportivo di questo fallimento offensivo ma sarebbe ora di rimediare e ingaggiare un vero grande attaccante per la Fiorentina.

Con un attaccante vero da 15 gol la squadra avrebbe avuto una classifica totalmente diversa, basti pensare che l’Europa League dista solo 10 punti. Se pensiamo a quante partite sono state caratterizzate dalla mancanza di un finalizzatore e quanti punti ha perso la squadra per partite non chiuse o mai sbloccate. Le ultime due gare contro Lazio e Brescia sono emblematiche per capire la Fiorentina di questa stagione. Con un bomber vero in avanti sarebbe stato tutto diverso.

Il disastro offensivo di Pradè parte con il rebus Muriel e il suo mancato riscatto. Dalla società viola fanno sapere che nel cambio di società si è creato un vuoto che ha fatto perdere l’opzione per il riscatto, ma da Bergamo, arriva una versione diversa. Dal canto loro, la Fiorentina aveva già fatto sapere al Siviglia la volontà di non riscattare il calciatore, aldilà della cariche in cambiamento post cambio di proprietà, da qui poi è arrivato l’inserimento dell’Atalanta. Ma è bene ricordare, con tanta amarezza, che Muriel aveva dato priorità alla possibilità di rimanere a Firenze.

Questione allenatore. Iachini non resterà a Firenze, ma su questa questione la Fiorentina è già in ritardo. La Juventus ad esempio, ha già comprato un centrocampista e sta iniziando a formare il mosaico del suo prossimo centrocampo. La società viola invece ancora non ha deciso quale sarà il prossimo allenatore.

Questo fa capire che ci sono società che vincono perché programmano. La mancata programmazione è stata una pecca degli ultimi anni della gestione Della Valle, non deve diventare un malus anche per la nuova Fiorentina.

E attenzione, tra la fine di questo campionato e l’inizio del prossimo passeranno solo 50 giorni, ergo non sarà possibile terminare questa stagione non avendo le idee chiare per la prossima. Sarebbe l’ennesimo handicap.

Dunque la questione del prossimo allenatore va risolta subito. La suggestione più grande porta al nome di Luciano Spalletti. Il tecnico ex Roma e Inter allenerebbe di corsa la Fiorentina ma ad una sola condizione, la garanzia di avere una squadra capace di lottare per il quarto posto. La palla passa a Commisso, riuscirà a dare questa garanzia all’allenatore dal cuore viola?

Chiusura con la questione Milenkovic, ieri abbiamo raccontato della difficoltà della trattativa per il rinnovo del suo contratto con la Fiorentina. Il nome del procuratore del difensore serbo classe 97 è Fali Ramadani, il braccio destro sul mercato di Cognigni. Sulla questione rinnovi la nuova società ha dimostrato di saperci fare, l’esempio sono i rinnovi di Castrovilli, di Dragowski e la serenità nei dialoghi con Enrico Chiesa per il futuro di Federico.

Queste difficoltà con Milenkovic puzzano di bastoni fra le ruote da chi era legatissimo alla vecchia proprietà ACF. Che Ramandani voglia mettere i bastoni fra le ruote alla nuova Fiorentina? L’addio di Milenkovic sarebbe una bella batosta, si tratta di un difensore fortissimo che ha appena 23 anni. Ai posteri…

Milenkovic chiede tanti soldi e vuole una nuova sfida. Rinnovo lontano. C’è il Milan?

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