4 Dicembre 2021 · 15:12
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Burdisso, la Fiorentina e quella frase infelice: lo perdoniamo, ma noi siamo Firenze

Massima stima per Burdisso: le parole infelici di qualche giorno fa nei confronti della Fiorentina sono un peccato veniale e perdonabile, ma da non ripetere.

Burdisso

Noi siamo la Fiorentina, noi siamo Firenze, direbbero giustamente i tifosi viola, in una situazione del genere.

La premessa è doverosa: Nicolas Burdisso è l’uomo dell’attuale dirigenza gigliata che io reputo tra i più preparati. Non per niente è stato determinante nell’acquisto fiore all’occhiello dell’ultimo calciomercato gigliato: quello del suo omonimo, Nicolas, Gonzalez.

Però, e ci può stare, è andato incontro ad un errore “culturale” quando, in una lunga intervista rilasciata al quotidiano argentino La Nacion, ha dichiarato che Nico Gonzalez e Martinez Quarta sono talenti che la Fiorentina non sa fino a quando potrà trattenere.

Ma come? Nico Gonzalez è appena arrivato, tra il Covid, l’espulsione in Fiorentina-Inter ed i viaggi transoceanici per gli impegni con la Nazionale Argentina non ha praticamente quasi mai giocato e già ci si preoccupa del quando dovrà andarsene?

E che dire di Martinez Quarta? Non ha ancora il posto fisso nella Fiorentina (anche se Italiano ha capito che la migliore coppia di centrali difensivi è quella formata da lui e da Milenkovic) e già si pensa ad eventuali trasferimenti verso le big italiane o straniere?

La sensazione che siamo un supermarket a disposizione delle grandi deve assolutamente finire e questo lo sa anche Burdisso. Siamo la quinta squadra italiana per storia calcistica e la sesta come bacino d’utenza (superiore anche a quello della Lazio), quindi i giocatori devono tornare a considerare il trasferimento a Firenze, se non come un punto d’arrivo (bisogna, infatti, anche essere realisti nel calcio-business di oggi in cui i fatturati delle varie squadre sono quantitativamente diversissimi ed i soldi vengono spartiti in maniera sempre meno equa), almeno come una tappa importante della propria carriera.

Non possiamo permetterci che anche dei calciatori molto giovani, vedi appunto i casi di Vlahovic (anche se economicamente la Fiorentina aveva offerto più del massimo) e Chiesa, scelgano di non rimanere, a causa di ambizioni e classifiche da piccola piazza insignificante. Guardiamo la situazione della stessa Lazio: i campioni restano, ed ora che noi ne abbiamo uno sulla panchina diamogli una macchina appropriata per poterci condurre verso lidi sempre più splendenti.

Burdisso non si sarà mica appiattito anche lui sulle idee della società che hanno come obiettivo semplicemente quello di arrivare nella parte sinistra della classifica? Ma no, soltanto pochi giorni fa il direttore generale della Fiorentina Joe Barone ha dichiarato che il target è quello di riportare la Viola allo stesso livello di Firenze, città che è tra le più belle al Mondo. Quindi ci sarà bisogno sicuramente anche di Nicolas Gonzalez e Martinez Quarta!

Giancarlo Sali

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