La Fiorentina pareggia in casa contro la Sampdoria e perde gli ennesimi due punti della stagione in casa. I primi 60 minuti della Fiorentina sono belli, una squadra tonica e che crea tantissime occasioni da gol. Se dobbiamo trovare un uomo offensivo che contro la Sampdoria ha fatto male questo è Nikola Kalinic, probabilmente è la prima gara che il centravanti croato stecca quest’anno. Kalinic oggi era in costante ritardo, ha avuto diversi palloni buoni ma non si è mai fatto trovare pronto, spesso anche essendo un fuorigioco.

Per 60 minuti la Fiorentina ha dominato la Samp, creato tante occasioni da gol. Troppe situazioni di superiorità numerica non sfruttate, troppi passaggi sbagliati negli ultimi 20 metri in situazioni favorevoli. Troppa superficialità. È stato questo il grande difetto della Fiorentina che pareggia ancora. Non si possono sprecare tutte quelle occasioni favorevoli. Ilicic e Borja per un ora di gioco sono stati pressoché perfetti, cucendo un gioco d’attacco e sempre pericoloso.

Poi il picco. Giampaolo inserisce Praet (si proprio lui) e la Fiorentina inizia a girare a vuoto contro una Sampdoria che fa il bello ed il cattivo tempo, Muriel pareggia e poi la viola si spegne piano piano pur andando più volte vicino al vantaggio su calcio piazzato.

Sousa mette dentro Chiesa per Tello, Sanchez per Badelj e Vecino per Milic. Escluso l’ultimo cambio, comunque arrivato negli ultimi minuti di gara, iprimi due cambi sono stati totalmente sbagliati. Se vuoi vincere la gara non inserisci Sanchez che si rivela anche oggi un buon incontrista dalla scarsissima tecnica. Il centrocampista colombiano perde tanti palloni, pasticcia molto e soprattutto non rischia mai un passaggio in verticale, un’apertura. Niente di niente. Come se si dovesse difendere il pareggio.

Anche il giovane Chiesa ha sbagliato approccio alla partita, ha praticamente perso quasi tutti i palloni avuti, sbagliato un paio di stop. Ha fatto bene una sola volta servendo in verticale Borja Valero in area di rigore. Oltre quello il nulla. Sia chiaro, non stiamo criticando il giovane prodotto del vivaio viola, resta un talento giovanissimo che si impegna molto e dà tutto, un ragazzo dalle importanti qualità su cui si deve puntare. Ma oggi non ha inciso come avrebbe dovuto. È entrato per dar qualcosa di più alla squadra e non lo ha fatto.

Sia Sanchez che Chiesa non hanno dato alla squadra quel piglio in più che chi subentra dovrebbe dare, anzi hanno fatto addirittura peggio di chi stava in campo prima di loro.

Sarebbe stato buono inserire un giocatore dinamico come Vecino molto prima al posto di un Badelj ottimo per 50 minuti e che poi è calato paurosamente come tutta la squadra. A questa squadra servono alternative in attacco, non è un caso che Sousa abbia chiesto Jovetic a Corvino, un calciatore che potrebbe giocare sia al posto di Ilicic dietro la punta che come attaccante. Il montenegrino molto probabilmente arriverà e conferme sono arrivate anche dal presidente Andrea Della Valle che ha fatto capire che in entrata c’è più di un movimento per gennaio, speriamo davvero. Per quanto riguarda Jovetic adesso bisognerà vedere se il suo impiego sarà ancora scarso anche con il nuovo allenatore nerazzurro Stefano Pioli.

Il tecnico viola non crede in Zarate che si allena male, oggi sarebbe dovuto arrivare il suo momento nel finale ma è stato ancora una volta ignorato. Il motivo? Si allena male e gioca da solo. E pensare che ha qualità nell’uno contro uno e una rapidità di passo che nella rosa viola mancano eccome.
Flavio Ognissanti

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