Sandrelli ammette: "Cessione Vlahovic oltraggio alla passione, si è preferito l'incasso alla classifica"
Iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 1972, Massimo Sandrelli ha collaborato con «Brivido Sportivo» e con il «Giornale d'Italia
Il giornalista Massimo Sandrelli ha parlato della situazione in casa Fiorentina dopo la cessione di Vlahovic, le sue parole a Radio Bruno:
"Se scegli di vendere a gennaio il capocannoniere del campionato non puoi pensare che non sia successo niente, è stata fatta la scelta di dare precedenza all'aspetto economico e non quello tecnico, scelta che non critico ma è stata penalizzato l'aspetto tecnico. I gol di Vlahovic non sono frutto del lavoro degli altri, ma sono finalizzati da Vlahovic, altrimenti non veniva pagato 80 milioni.
Se a gennaio, nel pieno del campionato, prendi gente che si deve ambientare è normale ci voglia tempo, chi fa calcio lo sa, Pradè questa cosa dovrebbe saperla a memoria, chi fa calcio da poco tempo magari non lo sa, ma chi fa calcio da sempre lo fa perfettamente, è normale che ci voglia tempo. Se vai a prendere un giocatore importante ci vuole meno tempo, se prendi un giocatore meno importante ci vuole più tempo.
Commisso? Sono imbarazzato nel parlare del rapporto tra Commisso e la piazza, non credo sia facilmente risolvibile questa cosa, ha venduto due giocatori importanti alla Juventus, non la superi subito, non la dimentichi facilmente. La cessione di Vlahovic è stato un oltraggio alla passione" conclude Sandrelli.
CON IL DASPO ANDAVANO LO STESSO ALLO STADIO, BECCATI DALLA QUESTURA
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