5 Marzo 2021 · 21:16
13.8 C
Firenze

Russo (DAZN): “Serve uno alla Biraghi sulla destra. Stadio di proprietà la chiave per un grande progetto tecnico”

"Manca un altro giocatore modello Amrabat. Colpito dal sorriso di Ribery. Vlahovic..."

Oggi in esclusiva per Labaroviola.com abbiamo intervistato Marco Russo, noto giornalista sportivo e bordocampista di DAZN per le partite di Serie A.

Marco, sabato sei stato bordocampista in Fiorentina-Crotone, qual è il calciatore che ti ha maggiormente impressionato vedendolo giocare a due passi dalla tua postazione?

“In generale a me colpisce sempre Vlahovic, per la fisicità e per il modo che ha di giocare. E’ un calciatore grossissimo, molto forte fisicamente ma con una grande capacità di attaccare la profondità, di conquistare campo con la velocità, in allungo, una caratteristica che hanno davvero pochi giocatori. Penso al gol con la Juventus quest’anno, con l’Inter la passata stagione. Quando si parla di Dusan spesso, per me, ci si dimentica che questo ragazzo compie 21 anni tra qualche giorno, quindi è davvero giovanissimo ed un patrimonio enorme per la Fiorentina. 

Guardare Ribery anche solo nel riscaldamento è sempre un privilegio ed uno spettacolo per il modo che ha di avvicinarsi alla partita. Sempre ispirato alla bellezza del gioco, non molla mai il pallone”. 

Puoi raccontarci qualche retroscena legato ai Viola?

“Si è visto anche nel post partita quando eravamo con Simone Tiribocchi nel nostro studio, più o meno nella zona dove ora i giocatori vanno negli spogliatoi. A Firenze era un freddo incredibile con folate di vento e pioggia improvvise, stavamo aspettando di avere Prandelli ai nostri microfoni. Ad un certo punto arriva Franck Ribery ci dà il cinque e ci dice “Mi raccomando parlate bene di me” ovviamente scherzando e va via in ciabatte, tagliando il campo del Franchi e dunque uscendo dalla parte opposta. Mi ha colpito il suo sorriso. Sai si è parlato tanto in queste settimane, si è detto moltissimo su di lui. La freschezza di un campione che va via in ciabatte mi ha davvero spiazzato. E’ molto importante. C’era Amrabat vicino che ci ha detto “Vabbè ma lui è un fenomeno, può farlo”. Queste immagini per me possono essere molto significative anche per i tifosi della Fiorentina”.

© Dazn

La classifica è molto corta, quest’anno con una partita persa puoi trovarti nelle sabbie mobili (zona calda). Secondo te che cos’è che non va in questa squadra? Individualmente i giocatori sembrano esserci…

“Sono assolutamente d’accordo. Per me la Fiorentina, anche contro il Crotone, l’ha vinta proprio grazie alla maggiore qualità. I gol sono tutti frutto delle giocate di Castrovilli, Ribery, Bonaventura e Vlahovic. Questa squadra tecnicamente, soprattutto dal centrocampo in su ha valori non so se da zona Europa, ma almeno da subito sotto. Di certo il valore non rispecchia la classifica che oggi ha. 

Ne abbiamo parlato anche con Simone Tiribocchi e Massimo Gobbi nel corso della nostra diretta, potrebbe anche essere un problema strutturale, di organico, di equilibrio. Questa è una squadra che ha giocatori di grande qualità, di danzatori sul pallone bellissimi da vedere, spesso efficaci ma spesso no. In certe partite contro determinate squadre che stanno in campo in un modo, hai bisogno magari di più Amrabat. Spesso un giocatore come lui si trova veramente solo a cercare di dare equilibrio, di spezzare la manovra degli avversari. Probabilmente manca almeno un altro giocatore di questo tipo, o comunque giocatori che possono dare questo equilibrio. In diverse occasioni la Fiorentina è una squadra sbilanciata anche a causa della propria qualità tecnica”.

Kokorin dovrebbe essere il primo acquisto per l’attacco gigliato. Se fossi un dirigente, in questo mercato di gennaio, quale reparto andresti a rinforzare?

“Per me la Fiorentina aveva un buonissimo esterno destro dei cinque come Pol Lirola che conosco da quando giocava nella Primavera della Juventus perché in altre esperienze lavorative l’avevo seguito da vicino. Mi sembrava un profilo adatto. Poi è chiaro, magari la sua voglia di andare a giocare ha portato a scelte diverse. Lì per me i Viola avrebbero bisogno di uno alla Biraghi perchè Caceres sì ha fatto questo ruolo e lo fa tuttora, però è più uno dei tre dietro. Ha costruito di fatto la sua ottima carriera su quella posizione lì. Secondo me un esterno destro di fascia, di gamba, un Biraghi dall’altra parte servirebbe come il pane in questa squadra”.

Spesso i giornalisti fiorentini sono sotto attacco anche da parte dello stesso presidente, che cosa ne pensi? Credi che le critiche siano giuste e possano aiutare l’ambiente a crescere (anche a livello di responsabilità) oppure no?

“Conosco poco questa vicenda, non sono a conoscenza delle critiche da parte della dirigenza nei confronti della stampa locale. Quello che mi pare di capire è che Commisso abbia una voglia incredibile nonostante tutto, nonostante i problemi che stia avendo, le spese che abbia sostenuto. Non sempre chi spende di più vince, anzi, bisogna spendere bene. Le critiche per me, se sono costruttive, sono sempre utili. Frase banale ma è così”. 

In Italia molti grandi club (Milan, Inter…) non hanno ancora un loro stadio di proprietà. A Firenze si parla tanto, forse troppo, di stadio. La costruzione di un nuovo impianto per la Fiorentina, può portare un reale beneficio oppure no? Punteresti maggiormente sul progetto tecnico?

“Sono assolutamente convinto che nel calcio di oggi avere asset di questo tipo, come uno stadio di proprietà, sia la chiave per crearsi un nuovo futuro, una strada migliore, anche dal punto di vista tecnico. La differenza tra l’avere o meno un impianto di proprietà per quanto riguarda i ricavi è gigantesca, son davvero due mondi totalmente diversi. Commisso fa benissimo a spingere su questo tasto, anzi, dovrebbe essere una ricchezza in generale per il calcio italiano avere un imprenditore che arriva con questo carico di passione dagli Stati Uniti, voglioso di fare. Una ricchezza per il sistema, ma anche per la città di Firenze. Una salvaguardia tecnica è necessaria. Intendo che la Fiorentina non deve navigare in queste acque perchè non le competono per la storia che ha. Lo stadio resta un tasto importantissimo per la crescita di questo club, per riportarlo definitivamente in quelle posizioni che tutti noi ricordiamo di qualche decennio fa ormai”.

intervista a cura di Lisa Grelloni

LEGGI ANCHE, KOKORIN: “HO SCELTO FIRENZE PER LA SUA BELLEZZA. VOGLIO SEGNARE MOLTI GOL, IL MIO NUMERO SARÀ IL 91”

Kokorin: “Ho scelto Firenze per la sua bellezza. Voglio segnare molti gol, il mio numero sarà il 91”

CONDIVIDI

ULTIMI ARTICOLI

CALENDARIO