Ormai sta diventando una realtà. Tutti i big che vanno via dalla Fiorentina non soddisfacendo a pieno la società viola e i suoi tifosi non hanno avuto fortuna nel loro futuro. È successo inizialmente a Montolivo, poi a ruota è capitato a Ljajic, Neto e adesso anche Bernardeschi e Kalinic.

Diverso il destino per Cuadrado, Savic, Marcos Alonso e per ultimo Vecino venduto per 24 milioni all’Inter.

Che differenza c’è tra Cuadrado, Savic, Alonso e Vecino con i vari Ljajic, Neto, Montolivo e Bernardeschi?

Neto e Montolivo hanno scelto di non rinnovare il loro contratto con la società viola e così sono andati via a parametro zero facendo uno smacco alla Fiorentina che in questo modo non ha potuto ricavare nulla dalla loro cessione. Soldi che la società si sarebbe ben meritata dopo aver puntato e creduto su di loro sin dagli albori della carriera. Ma Neto e Montolivo non ne hanno voluto sapere di dare questa possibilità alla Fiorentina.

Simile il destino di Ljajic che però ha comunicato con un anno di anticipo la decisione di non rinnovare il contratto e così è stato venduto per 10 milioni alla Roma. Di certo il talento serbo veniva valutato più del doppio ma la vicina scadenza di contratto ha fatto fare l’affare alla Roma che lo ha preso a prezzo di sconto.

Caos anche su Bernardeschi. Il talento italiano ha deciso di non rinnovare il contratto e ha chiesto esplicitamente di andare alla Juventus dopo che proprio il calciatore aveva dichiarato pochi mesi prima “Sarebbe troppo difficile andare alla Juventus dopo 10 anni di Fiorentina, voglio diventare un simbolo qui a Firenze”

Attenzione, i tifosi viola o la società, non criticano i giocatori perché vanno via, ma il problema è il modo in cui lo fanno.

Per questa ragione gente come Alonso, Savic, Cuadrado oppure Vecino non hanno fatto nascere rancore nei loro confronti dopo le rispettive cessioni.

Tutti questi calciatori hanno rinnovato il contratto con la Fiorentina, non hanno mai chiesto la cessioni e hanno sempre messo il loro destino nelle mani della società. Ad esempio Savic e Alonso sono andati via in lacrime, dichiarando alla fine dell’avventura a Firenze “Spettava alla società decidere il mio futuro”. In pratica sarebbero rimasti ma l’occasione economica per le casse della società era troppo grossa e si è deciso di comune accordo di accettare.

Nessun piede puntato o richiesta di cessione. Stesso si può dire per Cuadrado che in estate aveva rifiutato il trasferimento ma che a gennaio, solo al pagamento della clausola da parte del Chelsea, ha lasciato la squadra.

Simile il discorso di Vecino, anche lui ha rinnovato il contratto ed era pronto a rimanere diventando cosi il punto fermo della nuova Fiorentina di Stefano Pioli. Così però non è stato con l’inter che ha pagato la clausola e il giocatore che ha accettato ben volentieri di andare in una squadra che lotta per i primissimi posti della classifica.

Si può tranquillamente chiamare la maledizione di Firenze. Chi va via dalla Fiorentina facendo uno sgarro alla società o ai tifosi (vedi Bernardeschi, le frasi sulla Juventus sono state un grosso autogol) non ha avuto un proseguo di carriera all’altezza delle aspettative.

Ljajic dopo l’arrivo in pompa magna nella capitale è stato trattato come un pacco postale dalla società giallorossa.

Fallimentare anche il destino di Montolivo che andò al Milan per vincere scudetto e Champions League ma si ritrovò dopo a classificarsi quasi sempre sotto la Fiorentina e dei due trofei sognati nemmeno l’ombra lontana.

Neto andò alla Juventus per essere il dopo Buffon ma trovo solo la panchina. Dopo due anni scaricato malamente al Valencia con tante accuse e con il giocatore che solo pochi giorni fa ha dichiarato “Magari sarei potuto restare alla Fiorentina”

Su Bernardeschi siamo ai giorni nostri, per il talento di Carrara tanta panchina alla Juventus, e pochissime apparizioni. L’ultima, quella contro la Sampdoria, lo ha fatto finire prepotentemente sul banco degli imputati, inizia a nascere il partito a Torino di quello che dicono “40 milioni per un pacco”.

Chiusura su Kalinic, le sceneggiate del certificato medico non sono andate già a nessuno. E adesso al Milan sta soffrendo maledettamente la nuova squadra con i tifosi rossoneri che adesso sognano e vogliono un vero bomber.

Flavio Ognissanti 

 

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