19 Gennaio 2021 · 09:58
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La difesa della Lazio sui tamponi è imbarazzante. Sarà penalizzazione?

La posizione della Lazio sul caos tamponi è sempre più in pericolo. La procura dopo aver ascoltato il medico biancoceleste ha le idee chiare

Come.scrive la Gazzetta dello Sport, la tensione era alle stelle ancora prima che Ivo Pulcini, il responsabile del settore sanitario della Lazio, si sedesse davanti alla Procura federale. Per questo il medico, che era alla sua terza convocazione per l’inchiesta sulle presunte violazioni del protocollo (alla prima non si era presentato, alla seconda era assente per motivi di salute), ha chiesto di non essere ascoltato in uno degli uffici della Figc.

In circa due ore Pulcini e Fabio Rodia, responsabile dello staff medico, hanno risposto alle domande dei due sostituti procuratori federali. E quanto riscontrato sembra non aver per niente soddisfatto la Procura. Al centro del colloquio c’erano soprattutto i rapporti tra il club e la Asl: proprio su questo punto sarebbero emerse carenze nella documentazione fornita dalla Lazio. Ci sarebbero dei buchi, con notifiche assenti o non adeguate alle procedure da rispettare in materia Covid. Una mancanza grave, visto che nel protocollo federale è previsto esplicitamente il coinvolgimento delle autorità sanitarie per il tracciamento dei contatti diretti di ogni positivo.

Senza dimenticare che la Asl va comunque e sempre avvertita, qualsiasi mestiere si faccia. Nel caso della Lazio non avrebbe potuto farlo il laboratorio Futura Diagnostica di Avellino, perché appartenente ad un’altra regione, dunque spettava al responsabile medico. Comunicare una positività alla Asl, tra l’altro, è un obbligo che può anche tornare comodo ai club: è previsto infatti possa validare una negatività in anticipo sui minimo 10 giorni di isolamento previsti da tutti i protocolli. Invece la gestione sembra essere stata fatta in autonomia, riducendo troppo spesso le comunicazioni ufficiali a una telefonata. Non può bastare.

C’è poi la questione relativa al resto dei giocatori: chi garantisce che con un positivo in squadra siano stati rispettati i  termini della bolla? I compagni sono stati allertati e obbligati a non lasciare la propria abitazione se non per andare a Formello, come vuole la quarantena soft della Figc? Se così non è stato, si configura un’altra pesante violazione del protocollo.

La Procura ora vuole ascoltare anche alcuni giocatori, per capire fino in fondo che cosa sia successo, quindi si dovrebbe chiudere la fase investigativa. Sulla base anche dalla scarsa documentazione sulle Asl di ieri, il deferimento appare certo. E a questo punto risulta difficile non immaginare che, vista la severità della Figc oggi su questa materia, possa arrivare pure una penalizzazione di punti, che varieranno in base alle violazioni riscontrate.

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