3 Agosto 2021 · 15:50
27.9 C
Firenze

Esclusiva De Sisti: “A Verona si vince, con Commisso dall’anno prossimo si lotta per la Champions”

di Giancarlo Sali

Oggi ai microfoni di Labaro Viola abbiamo avuto in esclusiva uno dei giocatori più forti della Fiorentina del passato: Giancarlo De Sisti, soprannominato Picchio (trottola in romanesco).

Salve De Sisti, quanto contano secondo lei nello scarso rendimento fin qui in Campionato di Federico Chiesa la scontentezza per essere rimasto ed il ruolo cambiato, da ala in punta centrale?

Non credo in particolare in nessuna delle due motivazioni che lei mi ha dato. Anche se vuole andare via l’anno prossimo, gli conviene comunque giocare bene ora, almeno per i tifosi. E per quanto riguarda il ruolo può essere una concausa, ma non la principale, perchè spostare di 15-20 metri centralmente un atleta non snaturano il calciatore. Starà vivendo un momento di appannamento fisiologico, magari perchè affaticato per i carichi di lavoro. E poi l’assenza di Ribery, con cui parla la stessa lingua sul campo, ha fatto il resto. Il francese dava molto come padronanza del gioco e tasso offensivo. Ma Chiesa dove lo metti, lo metti: se sta bene si mangia l’erba e gli avversari

Dopo quest’anno, definito da tutta la dirigenza viola come di transizione, si aspetta dalla stagione prossima come obiettivo l’Europa League o la Champions League?

Stando alle parole ambiziose di Commisso, credo che si farà un tentativo per la Champions, ma servono investimenti perchè solo con i giovani non gliela si può fare, escluso casi come Castrovilli che è sbocciato subito e completamente.

Quale giocatore della Fiorentina più le assomiglia oggi?

C’era Nils Liedholm bravo a paragonare i propri giocatori ad altri del presente o del passato. Io non mi rivedo adesso in nessuno dei giocatori viola. Modestamente parlando sono stato uno dei migliori centrocampisti centrali, ma era un altro calcio, di un’altra dimensione, si giocava ancora con il libero staccato, fare paragoni è difficile. Mi son rivisto in passato in Pecci e Pizarro della Fiorentina. Credo che oggi giocherei bene con Mancini come allenatore.

Montella è il tecnico giusto per il progetto di Commisso?

Questo non lo so, so però che Montella è un buon allenatore. Il bilancio fino all’assenza di Ribery è positivo. Ed io poi ho sempre pensato che l’allenatore ricopra un ruolo marginale in una squadra, quello che contano sono i calciatori, da sempre, e Platini ne rappresenta l’esempio più lampante. Montella fa la sua parte, sbagliando anche, come succede pure ai giocatori.

Chiudiamo con il pronostico di Verona-Fiorentina….

Se tutte e due le squadre giocano al meglio, il pronostico si tinge colorato di viola, nonostante il Verona sia una buona squadra. Oggi poi con la regola dei 3 punti a vittoria conviene sempre giocare per vincere, perchè il pareggio rappresenta una mezza sconfitta.

 

CONDIVIDI

ULTIMI ARTICOLI

Secolo XIX, non solo Friburgo e Anderlecht su Christian Kouame: ci sono anche Torino e Spezia

Sempre più lunga la lista delle pretendenti per Christian Kouamè, attaccante in uscita dalla Fiorentina

CALENDARIO