23 Giugno 2021 · 08:38
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Firenze

Vittoria speciale: ora però Commisso dovrà farci 2 regali

La Fiorentina del presente e del futuro analizzate in questo articolo di approfondimento. Tanti i temi trattati.

Una vittoria, quella di ieri, che dona alla Fiorentina una salvezza virtuale, seppur non ancora matematica. Ma ora, come ha esclamato il tarantolato Beppe Iachini nel post match, bisognerà continuare a giocare al massimo comunque, per regalarci un punteggio finale dignitoso ed una classifica che metta altre squadre tra noi e la terzultima.

Ha vinto Firenze, hanno i tifosi viola di tutto il Mondo, uno Iachini che ha preparato la gara perfetta, una difesa finalmente impenetrabile, grazie anche ad un centrocampo e a un Pulgar immensi, hanno vinto l’estro di Castrovilli e la classe di Ribery, hanno vinto le manone di Dragowski (seppure la maggior parte delle occasioni biancocelesti siano arrivate in fuorigioco), hanno vinto i due esterni di centrocampo Venuti e Biraghi che, sulla carta, dovevano venire asfaltati dai pari ruolo biancocelesti. L’ha vinta ovviamente Dusan Vlahovic (e Prandelli che l’ha fatto sbocciare) e l’abbiamo vinta io (nel mio piccolissimo!) ed il presidente Commisso, che abbiamo passato l’anniversario di matrimonio con la Fiorentina, invece che con le rispettive mogli.

Fiorentina

Questi due anni siano stati forieri di insegnamenti per lo stesso patron gigliato, visti i tanti errori commessi e come si dice dalle mie parti: la prima si perdona, la seconda si condona, la terza si bastona. E proprio in questa terza stagione la Fiorentina dovrà ripartire con due regali per i propri amorevoli tifosi: il rinnovo di contratto per Vlahovic (a 21 anni non può essere già lasciato andare via e stare altri 2 anni con l’attuale stipendio non conviene neanche a lui) e la scelta di un nuovo direttore sportivo.

Se Pradè, al quale riconosciamo tutti delle qualità umane fantastiche, non può essere mandato via, l’importante è che non si occupi più di calciomercato, ma magari abbia un nuovo ruolo di rappresentanza per la Fiorentina presso le istituzioni del calcio. La squadra la faranno il nuovo ds, insieme col nuovo allenatore. E poi più uomini di calcio in Società, come Antognoni e Dainelli, e meno Joe Barone, grande manager ma che, ovviamente, per il percorso professionale della sua vita, di calcio ne capisce il giusto.

Servirà inoltre una rifondazione come chiedono molti degli allenatori fin qui contattati, perché al di là del grande e meritato successo contro una big del Campionato come la Lazio, diversi ruoli risultano scoperti, del tutto o in parte a prescindere dal modulo scelto. Mercoledì, dopo Cagliari, il nostro presidente parlerà, da quanto ci ha fatto intendere ieri sera (affermando giustamente che per i soldi fin qui spesi la stagione doveva essere comunque migliore), e che le sue parole restituiscano finalmente il sorriso al popolo viola. Il tutto, mentre oltre al Viola Park, forse anche il discorso stadio si riaprirà.

Infine i ringraziamenti stagionali: grazie a Iachini che, considerato da tutti un allenatore mediocre, ha salvato comunque due volte sue due la Fiorentina, un grazie a Prandelli che, sebbene abbia avuto una media punti inferiore sia al primo che al secondo Iachini, ha donato alla Viola un nuovo campione o un assegno circolare da cinquanta milioni di euro, questo lo decideranno insieme Commisso ed i rappresentanti del calciatore serbo, ed a Dusan stesso: senza i suoi 21 goal oggi saremmo in non so quale posizione di classifica. E grazie soprattutto a Dio che non gli ha fatto prendere nemmeno un raffreddore, altrimenti con i non ricambi in rosa avremmo rischiato grosso.

I fiorentini si meritano, insomma, una squadra bella come la loro città: Commisso non può più sbagliare!

Giancarlo Sali

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