“Leggetelo e chi ancora non lo sa impari chi era Anna Frank. Perché se non abbiamo rispetto per la storia tragica di questa ragazzina non si avrà più rispetto per nulla”. Alla fine della messa, ai fedeli di Aulla, in Toscana, don Antonio Vigo ha regalato il “Diario” di Anna Frank. Lo ha fatto distribuire dai bambini all’uscita dalla chiesa di San Donato, a Bigliolo, in Lunigiana. E prima, durante la funzione nel giorno della Festa del Ringraziamento, il momento in cui gli agricoltori ringraziano Dio per il raccolto, è ritornato sulla vicenda degli adesivi  lasciati dagli ultrà della Lazio nella curva Sud dello stadio Olimpico e che ritraevano Anna Frank con la maglia della Roma.

In una chiesa stracolma – come ha raccontato La Nazione di Massa – durante l’omelia monsignor Antonio Vigo ha stupito tutti: “Oggi – ha detto il parroco – voglio parlarvi di una ragazzina di 13 anni che desidero ringraziare: si chiama Anna Frank ed è morta in un campo di concentramento nazista a Bergen-Belsen. La voglio ringraziare per il coraggio smisurato che ci ha tramandato, nello sforzo di vincere gli orrori della guerra. E mi ha terribilmente ‘disturbato’ vedere i valori che ci ha lasciato in eredità questa autentica ‘sepolta viva’ dileggiati , sbeffeggiati per motivi legati allo sport”.

Poi il sacerdote, conosciuto anche come il “prete-generale” per i suoi trascorsi da cappellano della Marina, ha detto: “Quanto accaduto ci fa capire che non c’è più nemmeno il rispetto della memoria, del martirio di una ragazzina colpevole solo di essere ebrea. Mi dispiace dirlo, ma questo è il male che sta dilagando e ciò rappresenta il ‘suicidio’ della nostra società”.

 

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