3 Dicembre 2020 · 04:45
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Firenze

Ristoranti, piscine e palestre chiuse, stop ai dilettanti. Possibile spostamento tra regioni. Ecco il nuovo Dpcm

Il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm sulle misure per limitare al massimo il contagio di Covid 19

Nuovo Dpcm: Conte ha firmato, che cosa cambia da domani

Nel nuovo Dpcm, firmato anche dal ministro della Salute, Roberto Speranza, è stato confermato lo stop per bar e ristoranti alle 18, ma è saltata la chiusura nei giorni festivi: anche la domenica potranno restare aperti, ovviamente solo fino alle 18: avrebbe pesato il parere del Comitato tecnico scientifico consegnato al governo; gli esperti riterrebbero che l’apertura domenicale dei ristoranti può essere utile per limitare le riunioni familiari.

“Le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 fino alle 18; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze”.

Le misure anti Covid più restrittive per cercare di ridurre l’ondata di contagi saranno valide per un mese, fino al 24 novembre. Robusto l’intervento per le misure di ristoro, 1,5-2 miliardi, per le categorie messe più a rischio.

Sarà il premier Giuseppe Conte a illustrarle nel dettaglio in giornata. Il bollettino di sabato parla di 19mila nuovi casi confermati e, per la prima volta, più di 200mila persone attualmente positive in Italia.

Per quello che riguarda la scuola, “l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza. Per contrastare la diffusione del contagio, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75 per cento delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9”.
“È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”.

Dpcm: nessun divieto di spostamento tra Regioni

La raccomandazione sugli spostamenti rimane generica, è stato eliminato il riferimento ai movimenti fuori dal Comune e dunque è sempre consentito anche lo spostamento tra Regioni. Nel Dpcm è scritto: «È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi».

Piscine e palestre

“Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento”.

Giochi, cinema, teatri, negozi: che cosa c’è nel Dpcm

«Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò; Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto».

«Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni; le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio».

Dpcm 25 ottobre che cosa chiedevano le Regioni

Le Regioni avevano chiesto di rimodulare le chiusure:  “Penso che il punto di caduta proposto come Regioni (chiusura ristoranti alle 23) sia assolutamente ragionevole. Il tema vero sono gli assembramenti in vie e piazze, il non utilizzo degli strumenti di protezione individuale, il non rispetto del distanziamento sociale” ha detto all’ANSA, il governatore del Veneto, Luca Zaia. “Il Covid è fra di noi – aggiunge – il momento è di estrema difficoltà e alcune misure di sanità pubblica vanno pur adottate. Tuttavia ci vuole equilibrio e non si può pensare che la partita si risolva scaricando tutto su poche categorie produttive. Peraltro, come nel caso dei ristoratori, categoria che ha sempre rispettato le linee guida e si è dimostrata assolutamente rispettosa”.

“Se la bozza del nuovo Dpcm del Governo Conte non subirà dei profondi cambiamenti, spariranno migliaia di attività economiche. In questo momento servono equilibrio e buonsenso per garantire la doverosa tutela della salute, ma anche per la altrettanto doverosa tutela del lavoro” dice il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.

Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute e professore di igiene alla Cattolica, non lesina i dubbi: “Le misure legate agli orari non hanno alcuna evidenza scientifica. Dove sono state applicate, non hanno avuto effetto nel contenimento. La Francia applica il coprifuoco da una settimana, ma  l’incremento dei contagi è ancora molto sostenuto. Per questo dico che è più importante intervenire tempestivamente nelle aree dove il virus è fuori controllo”. Ricciardi chiede eventuali lockdown mirati, restrizioni locali ove necessarie.

Nel nuovo Dpcm non ci sarebbe una norma che blocchi ufficialmente la mobilità: piuttosto, è “fortemente raccomandato” a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune. Lo riporta Firenze Today.

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