Riganò racconta: "Ero il condottiere della Fiorentina, ora non vado allo stadio perchè vorrei giocare"

Christian Riganò ricorda i suoi anni con la maglia della Fiorentina dove divenne un grande idolo e simbolo del rinascimento viola

11 febbraio 2022 17:08
Riganò racconta: "Ero il condottiere della Fiorentina, ora non vado allo stadio perchè vorrei giocare" -
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Riganò racconta: "Ero il condottiere della Fiorentina, ora non vado allo stadio perchè vorrei giocare"

Christian Riganò ha parlato ai media ufficiali della Fiorentina, queste le parole dell'ex attaccante della Fiorentina, simbolo del rinascimento viola dopo il fallimento:

"Firenze aveva bisogno di un nuovo bomber dopo Batistuta. Lipari la si conosce per le vacanze ma a livello calcistico è dura perchè non ci sono le strutture per giocare a calcio, si giocava solo per strada, ma anche adesso la situazione non è diverso. E nessuno viene su un'isola a vedere le squadre che giocano a calcio.

Dopo un momento trista la gente aveva bisogno di aggrapparsi a qualcuno, io sono stato un giocatore normale messo tra i grandi, appena sono arrivato mi hanno subito paragonato a Batistuta perchè avevo la 9, un paragone che non esiste però mi piace ricordare che gli avversari cambiavano stadi perchè non potevano ospitare i tanti tifosi della Fiorentina che arrivavano, con le società contente perchè facevano l'incasso della vita. Qualcuno guarda con nostalgia a quel campionato, io dico che è stato bello perchè è durato poco.

Siamo partiti bene, poi c'è stato un periodo di appannamento dove ha pagato per tutti Vierchowod, e per quello mi è dispiaciuto tanto perchè era uno di quelli che diceva le cose in faccia e parlava chiaro, poi in campo ci vanno i calciatori, è la stessa cosa che penso anche adesso, non è colpa dell'allenatore perchè lui non va in campo. La svolta c'è stata a Rimini, gara in notturna, scontro diretto e siamo andati in onda in tutto il mondo, abbiamo vinto 2-0 e da quella partita poi abbiamo vinto il campionato

Questo è stato il mio regno per 3 anni, mi sono sentito il condottiero di tutti. Mi chiedono perchè non vengo quasi mai allo stadio, io rispondo che quando vengo allo stadio vorrei sempre giocare"

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