25 Gennaio 2022 · 11:31
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Ribery e i social, lezioni su come si usano. Biraghi contro i tifosi, Vlahovic cancellò foto per ripicca

I social nel calcio stanno rivestendo un ruolo sempre più importante, la comunicazione dei calciatori arriva propria grazie al loro account. La Fiorentina non fa eccezione, l'articolo della Repubblica

Foto di proprietà di ACF Fiorentina. Riproduzione vietata ©

Interessante articolo de La Repubblica Firenze sul ruolo dei social nella Fiorentina e nello spogliatoio viola. Una comunicazione significativa:

“La modernità che nella comunicazione porta rapidità, istantaneità. Non sempre facilmente coniugabile col mondo del calcio, anche dei professionisti. Ne sa qualcosa Biraghi, per fare un esempio. Dopo una sua partita da brutti voti in pagella, siamo nel 2017 e l’avversario è il Chievo Verona, il laterale sinistro venne pesantemente insultato proprio sui social. Lui si scusò per gli errori commessi in partita ma poi apostrofò come “fenomeni da tastiera” tutti coloro che lo avevano insultato.

Lo fece sui social, ovviamente. Nel frattempo il peso di questi strumenti di comunicazione e di interazione è notevolmente aumentato. Le società hanno dei regolamenti interni ma non sempre è facile gestire il tutto. In questa stagione l’esempio lampante è quello di Callejon. L’esterno offensivo che torna a Napoli, dove ha vissuto anni e momenti eccezionali, e si fa fotografare negli spogliatoi insieme ad alcuni componenti dello staff partenopeo (dopo un pesante 6-0 a sfavore) per una foto ricordo che poi viene subito postata da un membro del Napoli.

Buone intenzioni, buona fede ma non sempre al momento opportuno. E così la foto viene rimossa, col dispiacere del giocatore in prima persona che aveva chiesto che la foto rimasse privata. Chi è un esperto, in tutti i sensi, è Ribery. Cinque milioni e mezzo di seguaci solo su instagram e tanto feeling coi social. Con un utilizzo però molto attento, in tutti i suoi aspetti. Il francese, indicato da Frey come leader e trascinatore anche dei più giovani, è un punto di riferimento all’interno del gruppo. Sa quando caricare e quando, invece, affidare al silenzio il suo pensiero.

Le faccine arrabbiate dopo la sconfitta con la Roma (e la sostituzione di Prandelli), l’abbraccio con Iachini pubblicato al momento del suo esonero, a novembre. Quattro mesi dopo si sono rivisti. Stesso centro sportivo, stessa causa. Una volta la rabbia veniva sfogata all’interno dello spogliatoio e rimaneva lì. Adesso tutto potenzialmente può venire amplificato in qualsiasi momento.

Anche Vlahovic ha dovuto fare i conti coi social e con la loro parte più aggressiva. Dopo l’errore sotto porta contro l’Inter, a inizio stagione, preso dalla rabbia ha dovuto addirittura cancellare tutte le foto per resettare il profilo e ricominciare da capo. Il motivo? Qualche commento ben al di sopra delle righe di alcuni utenti nel post partita di San Siro. Anche da questi dettagli, che poi dettagli non sono, si possono carpire dei segnali. E i social, oggi più che mai, sono il riflesso pubblico di quanto accade privatamente nello spogliatoio. ”

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