25 Gennaio 2021 · 06:05
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Retroscena Pradè, aveva accordo con Juric. Commisso contro tutti per Iachini. Chi decide in casa Fiorentina?

Pradè e Commisso, due persone che nella Fiorentina hanno un ruolo principale. Che però hanno visioni diverse...

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Pradè, Commisso e Joe Barone

La sconfitta imbarazzante contro la Sampdoria, definita uno schifo da Commisso, e la chiusura del mercato hanno portato tutto l’ambiente viola a interrogarsi sulla strada tecnica che la Fiorentina ha intrapreso scegliendo per la conferma di Beppe Iachini e del fatto che la sua scelta sia stata fin troppo azzardata da parte del presidente viola, scelta non condivisa da Pradè ma anche dallo stesso Joe Barone. Ad oggi, la maggior parte dei tifosi viola sperano nell’arrivo immediato di Maurizio Sarri, e siamo solo alla terza giornata di campionato.

La scelta della conferma di Iachini, come fatto intendere anche dal presidente Commisso, è stata fortemente voluta dal patron viola andando contro l’intenzione di Daniele Pradè che voleva cambiare e che aveva praticamente un accordo di massima con Ivan Juric, tecnico del Verona.

Ebbene, una squadra di calcio, come tutte le aziende, funziona quando ogni dipendente ha un compito ben preciso e degli obiettivi prefissati.

La sensazione comune è che Daniele Pradè abbia trovato sulla sua strada più di un intoppo da parte del patron viola. Sembra infatti che parecchie decisioni prese dal DS siano state bloccate proprio dal presidente Commisso.

Nella sua conferenza stampa, in pieno calciomercato, Pradè fu molto diretto. Disse più di una volta di essere lui il responsabile tecnico e che qualsiasi premio o demerito erano da imputare a lui ed a nessun altro. Come a ribadire i ruoli.

Commisso, dal canto suo, alcuni giorni attraverso la trasmissione andata in onda su RTV38, ha lanciato una frecciatina sia a Iachini che allo stesso Pradè, dicendo che adesso tocca a loro dimostrare con i fatti il valore tecnico della Fiorentina. Con il club viola che è il settimo monte ingaggi del campionato.

La sensazione è che Pradè non lavori serenamente al 100%. Sembra infatti che Commisso voglia avere sempre l’ultima parola anche sulle questioni tecniche.

Ad oggi la situazione paradossale è che Daniele Pradè si trova a difendere un allenatore che non voleva più alla guida della squadra. Una squadra che però ha costruito lui stesso. Una situazione controversa.

Da un lato è giusto che un proprietario voglia avere sempre l’ultima parola, ma dall’altra è anche giusto che ognuno faccia il lavoro per il quale venga pagato e per il quale è qualificato.

Le visioni diverse in casa Fiorentina sono un problema non da poco, dato che si rischia, senza la comunione di intenti, di gettare al vento l’ennesima stagione in attesa che questa cosa venga risolta definitivamente.

Flavio Ognissanti – Francesco Pistola

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