19 Gennaio 2022 · 09:31
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Prandelli: “Ribery non ci sarà. Speriamo di mettere noi la Sampdoria con l’acqua alla gola”

Vigilia di Sampdoria-Fiorentina, Cesare Prandelli ha parlato in conferenza stampa. Queste le domande dei giornalisti presenti tra cui Labaro Viola

Foto di proprietà di ACF Fiorentina. Riproduzione vietata ©

Oggi Cesare Prandelli, mister dei gigliati ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida di domani tra Sampdoria e Fiorentina:

Leggendo la conferenza stampa di Ranieri, ha detto che la Samp affronterà un avversario con l’acqua alla gola. Ti senti in questa condizione, in questo stato d’animo?

Noi sappiamo il nostro campionato, che ogni partita è super importante, speriamo di vincere e mettere anche loro un po’ con l’acqua alla gola. Nessuna squadra può considerarsi fuori dalla bagarre, ci sono due campionati in uno. 

Le condizioni fisiche della squadra? Ribery? Come verrà sostituito Amrabat?

La condizione della squadra abbiamo avuto qualche problema fisico, abbiamo recuperato Caceres ma purtroppo su Ribery abbiamo fatto di tutto ma non è disponibile per la partita. Altri ragionamenti su Kokorin, deve continuare la sua preparazione. Per il resto stanno bene. Amrabat? Chi giocherà al suo posto avrà un modo diverso nell’interpretare la partita ma ci siamo allenati molto bene.

Con assenza Ribery, difficoltà di Kokorin, come sta lavorando per incrementare per aumentare l’apporto offensivo della squadra?

I numeri possono darti un riferimento, siamo una della squadra che fa più cross da fondo campo, dobbiamo entrare in area con più giocatori, con i tempi giusti. Con la manovra siamo messi bene.

Quando hai accettato la Fiorentina, l’hai accettata per l’amore nei confronti di Firenze e Fiorentina. Ora sei concentrato sulla salvezza, ma in questo periodo si parla di mercato. Cosa deve fare Prandelli per convincere la società ad andare aventi sul percorso con te?

Non creerò mai problemi a questa società, a questa città, sapevo i rischi ma lo dovevo a Firenze. I programmi li faranno la proprietà, comunicheranno le decisioni, per me non ci sarà nessun tipo di polemiche né di rivalse. Sono concentrato e sereno, le mie energie devono andare solo sulla squadra. 

Alla vigilia di una serie di partite particolarmente importanti, sono scontri diretti da qui a fine marzo. Sei più stimolato, preoccupato da questa Fiorentina che fatica a trovare continuità?

Io mi preoccupo settimanalmente, difficile che io faccia diversamente. Domani per noi partita più importante della stagione. Sono ottimista per i dati che abbiamo sotto alcuni punti di vista. La continuità è quella che più cerchiamo. Si continuerà a lavorare sulla situazioni dove dobbiamo migliorare, da un punto di vista di come interpretare le partite questa squadra ha acquisito la giusta mentalità.

Pulgar? Come sta questo ragazzo? Il Covid l’ha avuto molto mesi fa, che cosa ne ha rallentato la condizione? Quali problemi ha?

Questa settimana abbiamo rivisto il Pulgar che conosciamo, ora sta bene e mi auguro che possa avere questo tipo di approccio a livello mentale, è un ottimo giocatore. 

Ci aveva detto dei giocatori scontenti, di ragazzi che avevano bisogno di andare altrove. Dal punto di vista numerico a questo punto è in grado di affrontare bene?

Sì il gruppo è unito e consapevole del cammino che dobbiamo fare, sono tutti molto seri e motivati.

Malcuit aveva una mezzora sulle gambe, ha visto progressi e che potenzialità ha? Si è formato un nuovo esecutivo ma non c’è un ministro dello sport… 

Si sta allenando e sta molto bene, ha portato entusiasmo e allegria. Ragazzo particolare e positivo, sta lavorando bene, in poche settimane al 100%. In questo momento credo ci siano altri problemi, altre priorità, la gente ha bisogno di sicurezze. Il mondo sportivo ha bisogno della gente ma la gente ha bisogno di altro.

Ribery ha un fastidio che si porta dietro da tempo, se la porterà dietro ancora? Oppure la situazione è meno grave?

No, non siamo preoccupati, lui è un giocatore che ha questo cambio passo e spesso può capitare. Stava benissimo, si stava allenando bene ed ha avuto un piccolo problema che in pochi giorni si risolverà.

Sul tuo futuro, visto che Commisso è stato a Firenze per circa un mesetto, avete comunque parlato del tuo futuro? Che cosa ha detto alla squadra?

Il mio futuro, quando dichiaro anche la proprietà non va oltre, la programmazione la faranno anche in base ai risultati poi la presenza del presidente è sempre particolarmente sentita anche da parte dei giocatori. Con la squadra trova sempre le parole giuste, tratta la squadra come se fossero i figli, cerca di trovare sempre l’aspetto positivo, sa gestire un gruppo di ragazzi. Quando ha parlato alla squadra ha sempre toccato i tasti giusti.

(Domanda Labaro Viola) Dal punto di vista tattico senza Ribery, l’assetto tattico resta quello? O cambierà?

L’idea è di mantenere una certa base, poi uno come Ribery non ha un clone. In base al giocatore che sceglierò cercheremo di valorizzarlo, quindi difficilmente ogni squadra può cambiare un giocatore utilizzando lo stesso modo di giocare. In base alla scelta sicuramente la squadra cercherà di aiutare quel giocatore.

Una parola sulla Sampdoria, caratteristiche che lo preoccupano? Perchè ha deciso di entrare nel consiglio direttivo dell’AIAC?

Renzo Ulivieri mi ha convinto, i consiglieri sono persone per bene che hanno voglia di migliorare le strategie di crescita degli allenatori ma tutelare chi ha voglia di esprimere. Cercherò di dare il mio contributo e di valorizzare situazioni dove si parlerà di calcio giocato, si parla troppo spesso di tattica a scapito della tecnica.

Per quanto riguarda la Samp verticalizza molto, va al sodo, palleggia il giusto quindi sarà una partita impegnativa da parte nostra. Quando uno gioca in avanti è molto più complicato. Ranieri scorso anno ha riuscito con esperienza a far restare la squadra in Serie A. Meriterebbe la panchina d’oro e domani sarà una battaglia, cercheremo di essere pronti. 

Martinez Quarta ha trovato più continuità. In che cosa sta crescendo? 

E’ un giocatore che come Igor considero da sempre un titolare, ha grande serietà capacità di adattarsi, fa allenamenti ad alta intensità.

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