Stefano Pioli andrà via dall’Inter solo se sulla panchina dei nerazzurri dovesse arrivare un big. E’ la conferma che difficilmente resterà a Milano, considerato che Suning non ha mai nascosto la propria ambizione che passa attraverso un tecnico di primissimo piano. E se i nomi sono quello di Simeone (babbo) e Conte si capisce che il destino di Pioli è sempre più in bilico. I risultati ultimi di Icardi e compagni non danno certo una mano. La Fiorentina ha così intensificato la corte che si era un po’ sopita dopo gli ottimi risultati inanellati da Pioli dopo il suo avvento sulla panchina dell’Inter. I risultati, come noto, decidono sempre e quelli delle ultime partite avrebbero fatto cambiare idea ai vertici dell’Inter, propensi ad affidarsi a un big.

La candidatura di Di Francesco resta comunque molto forte, che pura avendo perso qualche punto percentuale è sempre da tenere in considerazione e resta l’opzione numero uno. Sappiamo anche che da Sassuolo si fa ‘spallucce’ sul presunto contatto tra DiFra e Corvino. Incontro smentito fino alla noia da tutti i protagonisti e quindi quanto mai possibile. Normale amministrazione. Certo che la concorrenza della Roma inizia a essere più pronunciata rispetto a prima e anche le mosse di Spalletti potrebbero andare in questa direzione.

Il giallorosso è anche uno degli obiettivi proibitivi dei viola. Spalletti ieri ha fatto tappa a Milano e ciò ha dato fiato di nuovo a possibili contatti con la dirigenza nerazzurra, proprio perché Pioli è un possibile partente, come abbiamo detto prima. Ma l’attuale guida tecnica della Roma ieri sera pare sia stato avvistato anche a Firenze, zona Oltrarno. Questa, però, non sarebbe una novità, considerati gli interessi extracalcio che Spalletti ha in città. Nessun contatto con la Fiorentina – almeno ufficialmente –, pur sapendo che la destinazione viola non sarebbe poi così sgradita. Anzi.

Sfida affascinante, certo, tutta la valutare perchè l’allenatore di Certaldo avrebbe richieste importanti, tanto da essere stato accostato anche alla Juventus. La Fiorentina non come ultima scelta, per carità, ma sappiamo che questo matrimonio è molto difficile. Come lo sarebbe quello con Sarri. Anche il tecnico azzurro piace ai dirigenti del Campo di Marte. De Laurentiis ha un rapporto in altalena con l’ex Empoli. Un odio e amore che lascia aperto un piccolo spiraglio. Forse non così sufficiente da potersi inserire anche se Sarri piace, piace tantissimo alla dirigenza viola che forse ha perso l’occasione buona quando ormai il divorzio tra Sarri e l’Empoli era cosa certa. Ma c’era Sousa e poi forse l’offerta napoletana era di quelle da non rifiutare. Attenzione, comunque, al fattore Corvino e alla sorprese che il direttore generale dell’area tecnica solitamente mette in piedi e concretizza senza troppa pubblicità. Non sarebbe la prima volta.

 

La Nazione

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