Su Il Messaggero a firma di Mario Tenerani, troviamo una interessante intervista al mister della Fiorentina Stefano Pioli.
Contro la Roma, nella stagione scorsa, sconfitta pesante al Franchi e trionfo all’Olimpico. Strano, vero?                                                                                                                                «Sono state due gare molto equilibrate. A Firenze abbiamo perso giocando un primo tempo fantastico, poi è uscita la Roma. Al ritorno ci siamo difesi molto bene».
E questa volta come andrà?
«La Roma è forte nonostante abbia perso due giocatori determinanti come Nainggolan e Alisson. Però ha trovato altri equilibri, ha personalità e fisicità. E’ una squadra da vertice».
Nelle ultime partite la Fiorentina è apparsa in leggera flessione: colpa della preparazione estiva fatta per giocare il 26 luglio in Europa anche se poi il Tas ha riammesso il Milan?
«Le nostre prestazioni fisiche sono in linea con quelle di un anno fa. Ci sta mancando solo la pericolosità in attacco».
Di Francesco che tecnico è?
«Allenatore capace, sa dare una identità alle sue squadre. I risultati parlano per lui, basta guardare dove è arrivata a primavera la Roma in Champions.»
Magari non lo ringrazierà per Gerson: l’ex giallorosso a Firenze sta faticando parecchio
«Penso che lui e la squadra abbiano ricevuto troppi elogi all’inizio e ora qualche critica eccessiva. Ma è vero che Gerson deve darci di più. Tutti noi lavoriamo per crescere».
E andare dove?
«Un gradino sopra al campionato scorso».
Il giovane italiano più bravo è Chiesa?
«Insieme a Barella e Cutrone, ma Federico è protagonista di una crescita continua e di spessore».
Secondo anno di Var: il bilancio?
«L’aspetto più importante è che venga applicato il regolamento: a noi hanno spiegato che deve intervenire oggettivamente rispetto a una decisione diversa. Agli arbitri dico di scendere in campo con una serenità superiore, sapendo chepoi il Var può rimediare ad un errore».
Chiudiamo con la sfida Simeone-Dzeko
«Il giallorosso è un fenomeno, ma io mi tengo il Cholito, punto su di lui».