“Saremo una delle squadre più giovani del campionato. Non si può pretendere di vincere lo scudetto. Ci vorrà un po’ di pazienza e il sostegno dei tifosi ma sono arrivati giocatori di grande talento»Giancarlo Antognoni fotografa così la rivoluzione viola. Corvino ha disegnato la nuova Fiorentina rispettando quelle che erano le indicazioni della proprietà e cioè ripartire da un gruppo che sommasse qualità e gioventù. In grado di riconquistare subito il posto in Europa League.

Un rinnovamento condotto in totale sintonia con Stefano Pioli che ha aspettato con infinita pazienza che andassero in porto trattative che (vedi Simeone) erano state avviate quasi due mesi fa. Il dato clamoroso è che rispetto all’undici base di Paulo Sousa la Fiorentina ripartirà da tre: Astori, Badelj e Chiesa. Il capitano (nuovo leader dello spogliatoio viola), il centrocampista di esperienza e il ragazzino d’oro. Quello che ha già fatto innamorare diversi presidenti in Italia e in Europa.

Tre vecchi confermati quindi e ben otto titolari nuovi. Una rivoluzione incredibile. Tra le novità c’è anche l’allenatore. Pioli avrà come prima sfida quella di cercare di dare il più velocemente possibile un’identità alla sua creatura. Non sarà un’impresa facile. Il filo conduttore potrebbe essere la qualità. Da metà campo in avanti la nuova Fiorentina ha elementi come Saponara, Chiesa, Benassi, Eysseric, Simeone, Gil Dias, Zekhnini: gente dal piede delicato.

Intanto ieri sera è arrivato in città Simeone, che oggi concluderà le visite mediche. «Sono molto contento, dopo potrò allenarmi subito con i nuovi compagni. So che devo dare tutto in campo, è un’opportunità bellissima: ho scelto io la Fiorentina».

Il tecnico immagina una squadra tutta rapidità e triangolazioni palla a terra. Senza il classico bomberone, ma con tanti giocatori che possono arrivare al gol se i movimenti saranno corretti. Sarà una Fiorentina aggressiva e divertente, che cercherà di subire meno reti. Il reparto arretrato ripartirà con 4 novità su 5 (l’ultimo acquisto è l’esterno Biraghi e sta per arrivare Pezzella dal Betis). Ma soprattutto con il lavoro martellante di Pioli. Uno che conosce bene il mestiere del difensore.
La Gazzetta dello Sport

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