10 Luglio 2020 · 01:06
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LA RISPOSTA AL COMITATO PRO FRANCHI, ECCO PERCHÉ COMMISSO DEVE POTER FARE LO STADIO

Dopo le 10 domande e accuse fatte a Commisso dal comitato Pro Franchi arriva la nostra risposta

di Flavio Ognissanti

Nella serata di ieri sera tre persone: Riccardo Catola, Vittorio Maschietto e Massimo Riconda firmandosi “Il comitato dei fiorentini per il Franchi” hanno scritto 10 domande a Commisso contro l’investimento per il nuovo stadio della Fiorentina nell’area metropolitana di Firenze a Campi Bisenzio.

Arriva spontanea una risposta figlia di alcune considerazioni nate dopo aver letto questa aspra critica dove, lo ricordiamo, viene accusato Rocco Commisso di essere anche uno speculatore, accusa gravissima:

“Cari Vittorio, Massimo e Riccardo, chi vi scrive ha la fortuna di gestire questa testata giornalista e la pagina “Passione Fiorentina”, lo dico perché è importante e corretto sapere chi vi sta scrivendo, ma considerate le reazioni sui social alla vostra lettera, vi posso garantire che in queste parole c’è l’idea di migliaia di persone che hanno a cuore il presente ed il futuro della Fiorentina.

Partiamo con un il dire che quando si parla di calcio e di stadio di proprietà con annesse attività commerciali si deve sapere di cosa si sta parlando. Perché qualcuno pensa ancora che avere lo stadio di proprietà sia come giocare in uno stadio comunale o che magari cambi poco tra le due opzioni. Assolutamente no. Lo dicono i fatti e i conti, i fatturati di chi é in affitto in un impianto vecchio e non di proprietà e i conti di chi invece ha uno stadio proprio dove ha potuto metterci al suo interno nelle sue vicinanze, delle fonti di guadagno diretto.

Vi potrei portare tanti esempi ma ve ne faccio solo uno, il più vicino a noi, e purtroppo si tratta della squadra rivale storica della Fiorentina. La Juventus. 10 anni fa la squadra bianconera era una squadra quasi normale, al pari di essa c’erano Inter e Milan, ma anche squadre come Fiorentina, Roma e Lazio saltuariamente ne erano l’antagonista. Basta ripensare agli anni 80 e 90 dove tra le famose sette sorelle ci si giocava ogni anno scudetto e coppe varie.

Poi la società di Agnelli ha fatto il salto di qualità. Sapete come? Dal 2012 con lo stadio nuovo e con attività commerciali connesse a quest’ultimo ha salutato tutte le antagoniste. Questa svolta ha segnato per sempre la storia della Juventus che ormai da 8 anni a questa parte sta umiliando tutta la serie A, non solo da un punto di vista tecnico, ma anche e soprattutto da un punto di vista di potenza economica. 10 anni fa la Juventus comprava Amauri e Grygera, oggi la Juventus si è potuta permettere Cristiano Ronaldo, ma soprattutto ogni anno può acquistare giocatori per centinaia di milioni di euro e avere un monte ingaggi mostruosamente più grande rispetto ad ogni altra italiana.

Questi soldi arrivano dallo stadio, dai ristoranti, dagli alberghi, dagli store, dal museo, dal fatto che anche un semplice e banale lunedi chi va a visitare Torino ha la possibilità di andare allo stadio, farsi un giro al museo, andare negli spogliatoi, nello store e spende soldi che vanno dritti dritti nelle casse della società. Questo basta per vedere la differenza di fatturato tra Juventus e Milan per accorgersi della differenza abissale che esiste oggi tra i due club. Eppure, storicamente tra Milan e Juventus questa differenza non c’è mai stata.

Ma se non vi piace l’esempio della Juventus, basta andare in Premier League o nella Liga spagnola per accorgersi di quanto incassano i club che hanno lo stadio di proprietà.

Ecco, dare la possibilità ad un signore di investire 300 milioni di euro per costruire un impero di proprietà della Fiorentina vuol dire lanciare definitivamente la squadra viola nell’olimpo delle squadre migliori d’Italia e anche d’Europa. Basta guardare il Totthenam che con questo cambio di passo è ormai costantemente una delle migliori squadre d’Inghilterra e d’Europa.

Scusatemi, non sto mettendo in dubbio la vostra fede per la viola, ma sorge spontanea una domanda; onestamente, se un tifoso non vuole che la propria squadra diventi una big e resti nella mediocrità, questo, che tifoso è?

Sono finiti i tempi del presidente che spende e compra chi vuole, ormai con l’avvento del Fair Play Finanziario ogni società può spendere solo una cifra pari a quella che incassa e fattura. Ergo, se la Fiorentina non fattura e non incassa, non può spendere per migliorare la situazione. Certo, una stagione le cose possono andar meglio, ma nella sostanza non cambia la storia di quella squadra.

Sono finiti da un pezzo i tempi dei Pontello che negli anni 80 spendevano per provare a vincere e facevano venire a Firenze campioni del calibro di Passarella e Socrates. Parliamo di due giocatori che in quegli anni erano tra i più forti e ambiti del mondo.

Oppure negli anni 90 dove Cecchi Gori ingaggiava grandi campioni e si indebitava per amore dei colori viola. Il calcio è cambiato. Ha cambiato regole.

Quindi, se un tifoso non vuole che la propria squadra faccia il definitivo salto di qualità, che tifoso è?

Dalle vostre parole sembra che Commisso per far vincere la Fiorentina voglia abbattere Ponte Vecchio. No, ha solo chiesto spazio per poter costruire. Al Franchi per ragioni statali non si può fare quello che Commisso ha in mente, putroppo non è colpa di Nardella e non è colpa nemmeno di Pessina, soprintendente dei beni archeologici. Ci sono delle leggi che vanno rispettate.

Poi potremmo star qui ore a parlare di questa legge bislacca, le opere d’arte sono altre. Firenze ne è piena. Di certo lo stadio Franchi, seppur sia una costruzione innovativa per l’epoca in cui è stata concepita, è lo stadio di una squadra di calcio e putroppo in questa condizioni fa solo il male della Fiorentina.

Lo stadio ormai deve essere fonte di guadagno e attrazione per tifosi e turisti.

In Inghilterra hanno abbattuto il Wembley, figuriamoci se non possiamo abbattere e rifare il Franchi. Ma è inutile perder tempo con le partite già perse. Lo stadio Franchi non si può toccare. Bisogna andare altrove. Altrove è Campi Bisenzio perché a Firenze altri spazi non ce ne sono. Bisogna farsene una ragione.

È vero, lasciare Campo di Marte vuol dire che il ristoratore e il tabaccaio dicdi questa zona, erano abituati a guadagnare dai tifosi viola, dovranno incassare un po di meno. Dispiace, però o si fa il bene della Fiorentina o del commerciante di Campo di Marte.

In questo modo lo Stadio Franchi verrà abbandonato? Scusatemi, ma questo non è un problema di chi questo stadio ce lo ha in affitto ma del comune di Firenze che ne è il proprietario. Non tocca a Commisso pensare al futuro del Franchi, questo è un compito che devono avere le autorità locali che sono proprietarie dello stadio. Tocca a Nardella e a chi ha queste competenze.

Qualcuno magari si è dimenticato che Commisso è il presidente della Fiorentina e fa il bene della Fiorentina. Non il sindaco di Firenze o il presidente del quartiere di Campo di Marte.

Poi, cari signori, prima fate riferimento alla crisi finanziaria che ci sta colpendo e poi vi opponete a chi vuole investire più di 300 milioni di euro sul territorio fiorentino. Un grande controsenso delle vostre parole. Un investimento che darà lavoro a migliaia di persone.

Campi Bisenzio non è Lombardia o Veneto, fa parte della città metropolitana di Firenze. Per qualcuno è più facile arrivare da Firenze a Campi Bisenzio che a Campo di Marte o in altre parti della città.

Come stadio, purtroppo, il Franchi ha delle grandi pecche. Basta guardare la distanza tra le curve e il campo da gioco. Per chi arriva in macchina è praticamente impossibile parcheggiare nelle sue vicinanze, non ha copertura ed è fatiscente. Ahinoi.

Resterà la storia della Fiorentina ma è ora di cambiare. Per il bene di quest’ultima. O si resterà per sempre nella mediocrità e si brinderà a vita al raggiungimento del quarto posto come se fosse uno scudetto. Qui è in gioco il futuro della Fiorentina.

In chiusura, se voi preferite un futuro mediocre per la Fiorentina fate pure, noi, vogliamo altro. Se poi tiferete di meno la squadra solo perché sarà passata in una casa più moderna e bella, capace di renderla più forte, allora scusateci, ma é un vostro personale problema.

Nasce il comitato ‘Fiorentini per il Franchi’, accuse a Commisso: “Sei uno speculatore”. Le 10 domande a Rocco contro il nuovo stadio a Campi

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18 Commenti

  1. Articolo perfetto, assolutamente niente da aggiungere…E’ stato riassunto bene ( ma proprio bene) tutto, è un peccato circoscriverlo per poche persone perchè meriterebbe di essere un manifesto da appendere per le vie di Firenze…spiega in modo chiaro il perchè NOI tifosi della Fiorentina vogliamo lo stadio NUOVO, NOI non abbiamo altri interessi, il NOSTRO UNICO interesse è la FIORENTINA…

  2. Ho letto letto la vostra risposta ai 10 punti del Comitato Pro Franchi e concordo completamente sul contenuto anche se e’ rimasto molto politicamente corretto e d’altronde non poteva essere diversamente. Ieri ho risposto con un lungo post sul sito “Sosteniamo il nuovo stadio di Firenze……” alle frecciate malevole nei confronti del Presidente Rocco Commisso con le quali si parlava di SPECULAZIONE e quant’altro pero’ con questo messaggio vorrei aggiungere una precisazione a quanto da voi avete affermato in merito alla gestione di Flavio Pontello e cioe’ che, nonostante gli investimenti milionari anche da voi richiamati, la nostra cara lobby fiorentina inizio’ la sua solita malefica opera di demolizione portando alle dimissioni di Ranieri Pontello. Anche allora si parlo’ del Franchi e del secondo anello,fra l’altro considerato dall’Arch.Nervi,ma forse fu la popolarita’ della famiglia Pontello che
    disturbo’ la nostra nomenclatura cittadina tanto che iniziarono trasmissioni sportive locali con battute e considerazioni sempre al vetriolo. La stessa situazione l’abbiamo rivissuta nel 2009 quando Diego Della Valle che non era mai stato in sintonia con i potentati locali e da allora inizio’,nonostante le soddisfazioni degli anni precedenti,l’accerchiamento mediatico fino al coinvolgimento dei tifosi stessi. Forse con Rocco stanno cercando di anticipare i tempi dato il FAST…FAST…FAST che contraddistingue l’imprenditore italo-americano tanto che gia’ in alcune trasmissioni televisive localo si puo’ ascoltare opinionisti (vari) che cercano di coinvolgere gia’ i tifosi sulla mancanza di correlazione fra stadio di proprieta’ e crescita sportiva della squadra. Potete stare certi che alle prime disavventure calcistiche della Viola le critiche , partendo da presupposti sportivi ,cercheranno di coinvolgere i tifosi sugli interessi speculativi di Rocco . Questa sara’ ancora una volta la stategia della nostra lobby fiorentina aiutata come al solito da opinionisti compiacenti e questi 10 punti con alcune trasmissioni televisive allegate sono la PREFAZIONE……..Grazie e Forza Viola indipendentemente da dove Rocco pensera’ giusto costruire lo stadio………………………………………………………………….

  3. Questi signori sono affetti da provincialismo acuto. La iola nn appartiene solo ai tifosi fiorentini di Firenze, ma a tutti quelli sparsi nel mondo. Spogliatevi del vostro provincialismo.

  4. Bravo hai usato parole giuste e rispettose. Spero che il popolo viola apprezzi questo e appoggi la società. Sicuramente staremmo tutti meglio in uno stadio nuovo di pacca

  5. Dobbiamo disfarsi di infiltrati che vogliono solo fare del male alla società Viola, come i tre ignobili signori….disfarsene SUBITO!!!!

  6. Articolo perfetto faccio questa domanda cosa ne sarà del Franchi abbandonato !!! Solo qualche concerto e poi? Per me le cose obsolete devono essere abbattute e sulle macerie ricostruire il nuovo impianto sono un tifoso che andava al Franchi prima degli anni 1950 forza Comisso

  7. Articolo perfetto , soluzione obbligata anche ma non solo dalle leggi attuali. Sono viola dai tempi del Presidente Baglini e Commisso oggi è il nostro Profeta.

    • Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno, se vogliamo lo stadio dobbiamo stare alle decisioni della società e supportarla con fatti concreti. Basta parlare non ne possiamo più. Se la società ha deciso che la soluzione migliore è Campi bene avanti spediti. Forza viola e forza Rocco siamo con te.

  8. Caro Ognissanti, cari tutti. Salve, sono Riccardo Catola, uno dei tre firmatari della lettera a Commisso che tanti vaffa ci ha procurato da parte della tifoseria, in gran parte campigiana, vale a dire interessata.
    Forse sembrerà ozioso ricordare che Rubentus, Inter, MIlan, Genoa, Bologna, Roma, Lazio e altri, Fiorentina compresa, hanno vinto scudetti e Coppe Italia in uno stadio di proprietà altrui, per lo più comunale. Ozioso, ma verità storica. E se oggi Rubentus continua a vincere, non è certamente perché gioca in uno stadio di proprietà, ma perché schiera veri campioni (oltre ad arbitri compiacenti). Campioni comprati come? Coi proventi della biglietteria? Neanche per idea. Nei bilanci delle società di calcio la biglietteria è marginalissima. Quello che pesa sono gli introiti televisivi, le partecipazioni alle coppe internzionali, il merchandising e, ovviamente, il mercato, la capacità di vendere e comprare sbagliando pochissimo. Ma per fare questo tipo di mercato occorre una società e un management che sappiano il fatto loro. Siamo sicuri che mister Commisso, Barone e il decantato Pradé siano di quel livello? Io ne dubito. A fare un centro sportivo e uno stadio sono bravi tutti. Ma a mettere in piedi una squadra vincente ci vuole ben’altro.
    Io sono difoso della Fiorentina da quando mio padre mi portava allo stadio nei primi anni 50. In Maratona. E mi teneva sulle spalle perche, essendo piccino, non avrei visto nulla. Così ho assistito anche a varie partite del primo scudetto. Questo per dire che non necessariamente un tifoso doc deve tifare per un nuovo stadio. A me il Franchi basta e avanza, meglio se restaurato e coperto, è ovvio. Ma non credo che la sconfitta col Sassuola si attribuibile alle curve lontane dal campo, né all’età dell’impianto. Coi se non si fa la storia, ma dubito fortemente che quella Fiorentina avrebbe massacrato io Sassuolo giocando in un proprio stadio, nuovo ça va sans dire. Difatti non ci crede nessuno e, giustamente, i tifosi se la prendono con la squadra, l’allenatore e Pradè. Perché quello è il punto autentico, il nocciolo del problema.

    Dunque non è lo stadio che può far forte la Fiorentina, bensì lacapacità di spendere il danaro. Finora ho visto gran chiacchiere e un grande sperpero. A Commisso l’americano piace fare il gradasso, ci sventola sotto il naso i suoi milioni, e noi abbocchiamo come stolti bananieri. Disilludiamoci. E’ vero che l’uomo sta giocando con il nostro giocttolo preferito, ma sta anche facendo il suo business. Perciò dico: trattiamolo pure bene, ma parlando chiaro.

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