21 Ottobre 2021 · 09:35
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La Lazio di Sarri un fantasma, vince il Milan 2-0. La Fiorentina la raggiunge in classifica

Vince il Milan a San Siro dominando l'avversario, la Lazio di Sarri praticamente non c'è e viene raggiunta dalla Fiorentina in classifica

La Lazio di Sarri deve piegarsi dopo due partite spettacolari. A San Siro vince il Milan 2-0 e con merito, dominando la scena dall’inizio e una volta sbloccata la partita la vittoria non è mai sembrata in discussione. Rossoneri primi a pari punti col Napoli, ma con miglior differenza reti. Rossoneri che guardano ai prossimi impegni con Liverpool e Juventus con fiducia, e ritrovando il suo giocatore più importante: Zlatan Ibrahimovic. A quasi 40 anni lo svedese si riprende la scena e impiega 7 minuti ad andare in rete.

In vista della trasferta di Anfield Stefano Pioli opta per qualche cambio: Romagnoli al centro della difesa al posto di Kjaer, Florenzi al posto di Saelemaekers. Torna Kessie che si prende la maglia da titolare mentre Ibrahimovic siede in panchina. Lazio che rispetto alla partita contro lo Spezia deve rinunciare a Lazzari, con Marusic al suo posto e che ritrova al centro della difesa Luiz Felipe.

Buoni ritmi nel primo tempo San Siro, partita tirata, non manca anche qualche intervento deciso. Milan che si fa vedere più spesso nell’area avversaria ma paga l’assenza di una vera e propria prima punta: Rebic si adatta e si nota per le sue sponde, Leao fa vedere qualche buon numero mentre Brahim non riesce a illuminare la scena. Lazio che aspetta, difende bene e prova a ripartire in velocità sfruttando l’abilità di Luis Alberto nel mandare in area le punte e la visione di Lucas Leiva. Sullo spagnolo c’è Kessie bravo di fatto a francobollarlo, limitando così la fonte principale del gioco offensivo. Immobile è ben fermato da Romagnoli e Felipe Anderson quasi assente.

La svolta al 45′. Azione partita da Rafael Leao che avanza verso l’area, triangola con Rebic e ha il tempo di stoppare col sinistro e piazzarla di destro, superando Reina. Vantaggio meritato, secondo gol in campionato per l’ex Lille. Non finisce qui: contatto in area in pieno recupero tra Immobile e Kessie, interviene il VAR, l’arbitro Chiffi assegna il rigore. Dal dischetto l’ivoriano si ripresenta al proprio pubblico sprecando tutto e mandando il pallone sulla traversa. Il colpo del ko è fallito, la Lazio resta ancora viva.

Lazio che si ripresenta prima del Milan in campo, caricata da Sarri. Ma evidentemente non basta. Romagnoli e Tomori controllano facilmente la propria area, Maignan non è praticamente impegnato. E Pioli al 60′ inizia la girandola di campi: si rivede dopo 4 mesi Ibrahimovic, la cui ultima presenza risale al 9 maggio contro la Juventus. Si rivede dopo 2 anni e 4 mesi Bakayoko, tornato dopo le esperienze al Monaco e al Napoli. Lo svedese entra nel tripudio di San Siro e dopo sette minuti va in gol, sfruttando uno splendido contropiede innescato da Tonali e proseguito con Rebic, abilissimo a involarsi sulla sinistra e a servire il centravanti per il tap-in del 2-0. Va decisamente peggio al francese, che si fa male ed esce già al 74′. Il finale di gara è una Lazio che prova con orgoglio a rendere meno pesante la sconfitta e un Milan che chiude bene ogni spazio, gestendo la gara fino al triplice fischio, mandando in delirio un pubblico che con una squadra così sogna davvero in grande. Il racconto della partita di TMW

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