21 Gennaio 2022 · 21:55
5.3 C
Firenze

Juventus accusata di falso in bilancio, Agnelli indagato. Rischio punti di penalizzazione in campionato

Ieri la Guardia di Finanza ha fatto un blitz nella sede della Juventus per falso in bilancio, adesso la società di Agnelli rischia

Che cosa rischia la Juve nel caso l’inchiesta “Prisma” della procura della Repubblica di Torino accertasse la responsabilità dei sei dirigenti indagati e del club in tema di plusvalenze fittizie?

Alla domanda si deve rispondere naturalmente su due corsie. La prima riguarda i reati di falso in bilancio, illustrati negli articoli 2621 e 2622 del Codice Civile, e del decreto legislativo 74/2000. Il fronte dunque delle presunte “false comunicazioni di società quotate in borsa” e “false fatturazioni”, naturalmente declinando le pene a seconda della gravità della violazione. Nella seconda si entra nell’ambito della giustizia sportiva. È sempre stato difficile stabilire con criteri oggettivi inattaccabili il valore economico di un calciatore e la conseguente iscrizione a bilancio.

Su questo discorso delle plusvalenze, e del loro ruolo funzionale a “guarire” i bilanci in rosso per poter dribblare i vincoli di correttezza gestionale e mantenere i requisiti per l’iscrizione ai campionati, la giustizia sportiva ha detto quasi sempre “vorrei ma non posso”. C’e stata però una vicenda che partì dallo stesso tipo di approfondimenti: nel 2018 la Corte d’Appello federale condannò il Chievo (sul Cesena, altro club nell’inchiesta, non si arrivò a una sanzione perché nel frattempo la società era fallita) a tre punti di penalizzazione per “reiterata violazione ed elusione delle norme di prudenza e correttezza contabile”, decisione che fu confermata anche in sede di Collegio di garanzia. In quel caso fu respinto al mittente però una parte importante dell’impianto accusatorio della procura federale che chiedeva 15 punti di penalizzazione.

È l’articolo 31 del Codice di giustizia della FIGC a regolare la materia. Ma, come succede spesso, nelle pieghe delle leggi sportive, viene affidata ai giudici una grande discrezionalità. Se restiamo sul piano del “fornire informazioni mendaci, reticenti o parziali” o mettere in atto “comportamenti comunque diretti a eludere la normativa federale in materia gestionale ed economica”, con l’eccezione di eventuali altre norme speciali e di violazioni in termini di licenza UEFA, ci si ferma alla ammenda con diffida nel comma 1. Ben più grave è la punizione prevista dal comma 2, che riguarda i comportamenti di “chi tenta di ottenere l’iscrizione a una competizione cui non avrebbe potuto essere ammessa”: qui andiamo dai punti di penalizzazione fino all’esclusione dal campionato. Ma è chiaro che si tratta di situazioni di estrema gravità e i contenuti dell’inchiesta “Prisma” sono ancora tutti da decifrare.

Proprio per la difficoltà di definire le circostanze degli eventuali illeciti, ma al tempo stesso per impedire che le plusvalenze possano essere il cavallo di Troia di un doping amministrativo capace di sistemare i bilanci producendo altra precarietà e incertezza sul sistema, la Federcalcio sta studiando una norma ad hoc. Si tratterebbe di una sorta di scorporo degli incassi da plusvalenza, che non faccia pesare questa voce nell’analisi sugli equilibri dei bilanci. Una strada però molto complicata dal punto di vista normativo. Lo riporta Gazzetta.it

SAPONARA BOOM, PRONTO IL RINNOVO. LA NOTIZIA DE LA GAZZETTA

Gazzetta, Saponara rinnova con la Fiorentina: Firenze se n’è innamorata a suon di giocate

CONDIVIDI

ULTIMI ARTICOLI

CALENDARIO