26 Gennaio 2022 · 03:13
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Italiano: “Non ho chiesto a Vlahovic di restare a gennaio. In pochi come Callejon. Fuori Castro e Drago”

L'allenatore della Fiorentina Vincenzo Italiano ha parlato alla vigilia della partita contro il Bologna, queste le sue risposte alle domande

Firenze, stadio A.Franchi, 30.11.2021, Fiorentina-Sampdoria, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com

Mister Vincenzo Italiano è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match in programma domani alle 12:30, BolognaFiorentina. Ecco le sue parole:

Il Bologna ha elementi molto interessanti, noi dobbiamo cercare di fare questo salto ulteriore lontano da Firenze, non riusciamo a raccogliere quanto seminiamo. Domani partita importante, noi vogliamo cercare di mantenere questa classifica. Partita che può significare tanto.

È preoccupato dalle voci di mercato? Milenkovic? Ha paura di perdere un pezzo importante così a gennaio? Si aspetta un aiuto?

Un ragazzo non può fare una panchina che è subito messo sul mercato, c’è da preoccuparsi. A parte le battute mai pensato a quello che può accadere a gennaio perchè l’attenzione per quanto riguarda il da farsi è sul campionato, su quello che dobbiamo cercare di fare in termini di punti in queste ultime partite del girone d’andata. Reagito bene alla sconfitta di Empoli, ora quattro partite al termine vogliamo ottenere più punti possibili. Dobbiamo cercare di cambiare atteggiamento fuori casa. Non è possibile quello che sta accadendo. Non so cosa dire perchè forse non è il momento, la concentrazione è su quello che dobbiamo fare in queste quattro partite. Stiamo facendo qualcosa di buono, dobbiamo spingere. L’unico pensiero è questo.

Resto sul trend della Fiorentina, questa volontà di ricercare il successo lontano dal Franchi è più uno stimolo o un peso?

Sono contento delle prestazioni di buon livello, fuori casa ci siamo espressi bene ma non abbiamo portato punti. Puntualmente prendiamo gol dove forse dobbiamo cercare di avere quella determinazione che in casa sta facendo la differenza. Dobbiamo riportarla anche lontano dal nostro stadio, può essere questione di mentalità, approccio alle gare, bisogna avere uno spirito diverso, cercare forse molta più qualità. Spesso abbiamo fatto gol con grande qualità all’inizio fuori casa, cercheremo di metterla in campo domani. Questo è il difetto che ci permette di non far punti.

È davvero un Bologna ad immagine di Mihajlovic?

Ha cambiato marcia dopo aver battuto la Lazio con un modo di stare in campo diverso, lo sta portando avanti ed è un modo che mette in difficoltà tutti. Portano tanti giocatori sopra la linea della palla, se li lasci giocare hanno tantissime soluzioni. Il pregio è che stanno in salute, sono in fiducia, è una squadra piena di talento, dobbiamo affrontarla con grande determinazione o rischiamo di continuare a non raccogliere punti. L’abbiamo preparata così. Il campo darà le risposte. La squadra ha lavorato bene e con concentrazione. Siamo tutti a disposizione tranne Dragowski, Castrovilli e Nastasic.

Non so se avrà rivisto il finale di gara con l’Empoli, che cosa chiederà alla sua squadra?

Della partita con l’Empoli che non dobbiamo mai pensare di averla in punto fin quando l’arbitro non fischia la fine. All’85’ eravamo in vantaggio e aver perso punti in questo modo non deve più accadere. In Serie A soprattuto in serie A può cambiare qualsiasi partita. Nonostante la vittoria con la Samp pensare all’Empoli fa male dopo una partita giocata in quel modo lontano dal Franchi, tutto potevo aspettarmi tranne che perdere la partita.

Lei ha chiesto alla società, se c’è già stato un confronto, comunque a gennaio restiamo tutti per provare a realizzare il traguardo Europa?

Al momento no. Aspettiamo di terminare questo girone d’andata concentratissimi cercando di fare più punti possibili. Vlahovic? Non ho chiesto alla società né a Vlahovic di restare a gennaio, non ci ho ancora parlato

Assenza dei pareggi, cosa positiva o c’è l’altra faccia della medaglia?

Nessuna squadra entra in campo per pareggiare, non ci sono preparazioni per questo, è tutto frutto del caso. Ogni club va in campo per vincere e per ottenere i tre punti. Certo è meglio pareggiare che perderli ma personalmente non sono ossessionato da questo. In certi momenti quest’anno abbiamo aggiunto il quinto difensore. Quando i match finisco in parità è successo qualcosa di innaturale. All’allenatore della Fiorentina non interessa il fatto di non aver mai pareggiato.

Callejon ha fatto molto bene due partite consecutive, è in grado di fare ancora 90′. Come sta Gonzalez?

Callejon è in grandissima crescita, ottima gara ad Empoli. Non è un caso che riesce a far gol e a fare bene la gara dopo. È in fiducia, se c’è stata una missione è quella di recuperarlo, non può aver smarrito le proprie doti. Ha un’intelligenza che appartiene a pochi.Chiaro che ha 34 anni, sa gestirsi, sono contento di lui. Gonzalez uguale sta crescendo, contro la Samp non l’abbiamo voluto rischiare e meno male che non l’abbiamo fatto, ha totalmente recuperato. Non ha però i 90′. È felice di aver recuperato dopo il Covid, averlo già con una motivazione alta per noi è un valore aggiunto.

Duncan, è lui che sta dando equilibrio al centrocampo? Contropiede di Candreva?

Duncan bene con il Milan e con la Samp ad Empoli l’ho sostituito perché le giocate di Gaetano potevano darci qualcosa in più ed è accaduto. Sta facendo bene, mi piace per come lavora e si allena. Al 90′ il contropiede va evitato se avessimo subito il 3-2 poi ci sarebbe stato un forcing finale che di questi tempi forse noi riusciamo ulteriormente a complicarci la vita. Terracciano bravo a limitarlo, è stato bravo. Mettere pezze importanti e salvare il risultato quando viene chiamato in causa. Essere l’ultimo baluardo difficile da superare. Dal portiere pretendo sia bravo a fare il “miracolo”.

Quanto le dispiace che il presidente è tornato negli USA? Un aspetto sul Bologna… una caratteristica che teme di più

Il presidente, l’ho sentito in giornata, sta bene, è tornato a casa per curarsi, niente di preoccupante tornerà presto con noi. L’ho sentito carico. Tornerà presto insieme al gruppo.

Del Bologna come ho detto prima temo il fatto che è una squadra che in questo momento gioca libera di testa, viene da risultati positivi.

Il Bologna è nella stessa situazione della Fiorentina, Mihajlovic ha detto che devono gestire l’entusiasmo. Si sente di sposare questa linea? O conferma che la Fiorentina può sognare in grande?

Mi auguro che la vittoria con la Samp soprattuto per la prima volta in rimonta è segno che la squadra sta maturando. I ragazzi hanno continuato a fare ciò che sanno fare, mi auguro che l’entusiasmo e la fiducia di questa vittoria ci faccia andare domani in campo liberi di testa. Giocare con quella qualità, portare a casa il risultato. È ancora lunga, bisogna completare il girone d’andata. Dobbiamo migliorare gara dopo gara e mantenere sempre la nostra mentalità. Se qualunque giocatore ruoti mostra solidità e compattezza allora possiamo sognare un campionato di livello, se non succede questo vuol dire che siamo dei folli.

Sul finale di partita, quando succede una cosa come quella di Empoli, si tende a prenderla con l’allenatore. Io fatico a credere questo, 87′ ad Empoli pareggio e poi 2 gol. Sul secondo gol 8 giocatori di movimento, fatico a credere che Italiano abbia detto di andare in 8 nella metà campo avversaria. Essendo stato un centrocampista penso sia abituato a regolare. Non è lei che chiede di andare in 8… e se questo non è riconducibile ad un percorso di crescita… Se può spiegarlo…

Hai detto bene adesso, è stato dimostrato che nel momento in cui la squadra sta soffrendo e non riesce più ad essere quella di inizio gara si corre ai ripari per soffrire il meno possibile. Ad Udine non riuscivamo più ad arrivare con Deulofeu allora si aggiunge un difensore. Lì c’erano delle avvisaglie. Fino all’85’ ad Empoli tutto si poteva pensare tranne che perdere la partita. Per cercare di non perderla qualcuno doveva prevederlo, non siamo riusciti a farlo. Lì in mezzo al campo qualsiasi dei miei ragazzi si trova in quella situazione deve capire che va fatto fallo, fa fermato il gioco. Va guardato l’orologio e giocato con il cronometro. Le responsabilità vanno divise, giusto che sia così. È stato dimostrato anche che la Fiorentina è brava a giostrare queste situazioni. A Torino abbiamo messo il quinto, forse non ci siamo mossi nel modo giusto. L’idea è quella sempre di portare a casa punti, anche noi siamo qui per migliorare ma le situazioni ogni gara sono diverse. Dobbiamo essere lucidi a valutarli. Ad Empoli errori clamorosi” conclude Italiano.

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