Molti magari staranno pensando “Ecco, per una prestazione buona di Saponara, visto che la Fiorentina fatica in attacco, adesso è facile dire [eh si ci fosse stato Saponara…]”

No, non si tratta di questo. Si tratta di andare all’origine di un problema evidente che riguarda tutto il reparto offensivo viola. Aldilà del flop di Simeone, c’è tutta una fase offensiva che non va. Se gira Chiesa, la squadra viola attacca, crea e si rende pericolosa. Se non gira Chiesa, il portiere avversario va in vacanza (ben) retribuita.

In questo inizio di stagione ha trovato diverse volte spazio Eysseric nella formazione viola. Il calciatore francese su dieci partite, ne ha giocate sette, in quattro occasioni è partito da titolare. Nelle prime apparizioni stagionali, il suo apporto e le sue prestazioni sono state di buone sopratutto a livello tattico, molto meno positive però da un punto di vista della presenza all’interno delle azioni viola, nella precisione e nell’incisività.

Ad esempio nella partita del San Paolo contro il Napoli, Eysseric ha giocato una grande partita a livello tattico, dando una grande mano al centrocampo viola e chiudendo spesso le linee di passaggio partenopee. Anche in quella partita però, è stato praticamente nullo in fase offensiva. Poi solo passi indietro. Dopo Napoli, in tutte le sue presenze, è stato sempre uno dei peggiori. Sbagli, assenze, poca incisività. A Torino il primo tempo è stato inesistente, tanto da costringere Pioli a sostituirlo dopo appena 45 minuti.

In questo deserto offensivo viola, basta guardare a Genova e vedere un calciatore molto famigliare ai colori gigliati, dipingere calcio, innescare Quagliarella ed essere il faro offensivo della manovra blucerchiata. Stiamo parlando di Riccardo Saponara, in prestito dalla Fiorentina alla Sampdoria. Fino ad ora 4 presenze, 1 gol e 2 assist. Nel mezzo uno stop di tre settimane per infortunio.

La storia di Saponara a Firenze è stata molto particolare. Giocatore dal talento indiscusso, tecnica sopraffina. Per colpi di guai fisici non è mai stato in grado di dimostrare tutto il suo valore, fino alla tragedia di Davide Astori. Da quel maledetto 4 marzo in poi, Saponara ha preso in mano la squadra viola fornendo grandi prestazioni che coincisero con la lunga serie di vittorie viola. Anche Simeone, dopo i primi mesi in chiaroscuro, si riprese e tornò a segnare con continuità.

La scorsa estate, Pioli e Corvino, causa passaggio definitivo al 4-3-3 e l’arrivo di Pjaca, dovevano decidere su chi puntare tra Eysseric e Saponara. Stesso ruolo, quasi stessa età (l’italiano è un classe 91, il francese un 92) ma diverso ingaggio. Saponara aveva un ingaggio da 1 milione e 500 mila euro l’anno, Eysseric 750 mila euro l’anno. Fatto sta, che il duo formato dal tecnico e dal direttore generale viola hanno scelto per la permanenza dell’ultimo.

E’ stata una scelta sbagliata?

Il campo in questo momento dice nettamente di si, ma lo ha detto anche lo scorso anno. Bastava guardare indietro. Eysseric è sempre stato includente anche nella passata stagione, Saponara, da marzo in poi, un valore aggiunto.

E allora perchè Pioli e Corvino hanno scelto il trequartista francese? 

Non si può dare la colpa al ruolo, dato che entrambi giocano sulla trequarti, non si può dar colpa al feeling con i compagni, entrambi sono molto ben inseriti nelle dinamiche di un gruppo serio e coeso. E allora perchè? Per l’entrata economica? No, nemmeno questo. La Sampdoria ha preso in prestito Saponara con diritto di riscatto fissato a 9 milioni, la stessa cifra che la Fiorentina ha pagato quest’estate il suo riscatto obbligatorio all’Empoli.  A questo punto viene il dubbio che sia stata una cessione per il risparmio di 750 mila euro, la differenza di ingaggio tra i due. Ci auguriamo di no.

Anche Eysseric ha avuto la possibilità di andare via, c’erano tante squadre pronte a prenderlo subito pagando cash. Ma la società ha detto no, con un veto di Pioli, che ha segnato un grande errore nell’estate viola.

Lo racconta il campo, che non mente mai…

Flavio Ognissanti