di Flavio Ognissanti

Nelle ultime 24 ore è andata in scena tutta una sceneggiata firmata Gianpiero Gasperini.

Facciamo un passo indietro. Ieri, dopo il rigore concesso contro la sua squadra durante la partita tra Sampdoria e Atalanta, ha dato dei ladri a tutto e tutti, ha accusato e contestato pesantemente l’arbitro che lo ha espulso, uscendo dal campo, appena imboccato il tunnel, ha spinto e dato una manata ad un segretario della Sampdoria. Il tutto ripreso da un video amatoriale.

A fine partita però Gasperini, non sapendo di questo video e pensando di non essere stato visto e ripreso da nessuno, ha dichiarato in conferenza stampa:

“Ienca è una persona che conosco molto bene, per lunghi anni è stato al Genoa, oggi me lo sono trovato di fronte dove probabilmente non poteva stare. Ostruiva il passaggio e l’ho appena spostato per passare. Il resto è una sceneggiata”

Dopo queste parole però, è emerso il video che riprendeva Gasperini dare una manata al segretariato blucerchiato senza che quest’ultimo avesse fatto assolutamente nulla. Tutt’altro che un semplice “spostati che qui non riesco a passare”. Si è trattata di una vera e proprio manata con lo stesso segretario che è caduto sulla parete del tunnel.

Umiliato e scoperto dalle immagini che ormai erano diventate virali e di dominio pubblico sono arrivate oggi le scuse di Gasperini.

Per carità, tutti possono sbagliare, soprattutto in una fase concitata della partita. Il problema non è stato il gesto in sé, assolutamente sbagliato di Gasperini, ma sono state le sue parole nel post partita dove raccontava una grande bugia e accusava anche il dirigente della Sampdoria colpevole, secondo lui, di essersi inventato tutto. Parole pronunciate sorridendo e con aria da superiore.

Una figura davvero imbarazzante per colui che ha bacchettato Chiesa per essersi lasciato andare dopo un leggero tocco di Toloi etichettando il talento viola come antisportivo e diseducativo.

Lo stesso che al fischio finale di Fiorentina-Atalanta strattonò Pioli mettendogli le mani addosso.

Lo stesso che, è bene ricordarlo, nella passata stagione, dopo aver beneficiato di due grandi favori arbitrali proprio contro la Fiorentina, nella sala stampa del Franchi disse sorridendo: “Adesso ci mettiamo a criticare anche il Var?”. Mentre dopo la gara di quest’anno attaccò e offese tutto e tutti.

Insomma, pian pian sta emergendo chi è davvero l’uomo Gasperini. L’ultimo in grado di poter fare la morale a qualcuno. Sperando che adesso anche la giustizia sportiva faccia il suo corso dopo questa imbarazzante sceneggiata.