Da Berbatov ad oggi, la Fiorentina troppe volte ci va solo vicino
Una storia ormai nota, in riva all'Arno non si è mai sicuri di niente neanche con la firma di un contratto e spesso tutto sfuma all'ultimo
é una storia ormai nota, il mercato è la parte dell'anno che infiamma di più i tifosi perché, solo in quei giorni, possono sognare e volare alto con la fantasia, ma poi c'è sempre la dura e cruda realtà a portare il conto.
La Fiorentina, troppo spesso, è andata vicina ad un obbiettivo che avrebbe dato un salto qualitativo a livello di squadra, ma in questi casi poi tutto è andato storto.
Oggi è la volta del tira e molla di Gudmundsson tra avvicinamenti ed allontanamenti continui, ma prima di lui altri come Berbatov che accettò i viola, poi cambiò idea e finì al Fulham, poi si può continuare con Milinkovic-Savic che pianse nella sede della Fiorentina e finì alla Lazio, dopo ci sono il contratto mai depositato di Traoré, la storia col cuore viola di De Paul e gli ammiccamenti con Berardi. Segno che, a Firenze, troppo spesso ci si va solo vicino, ma vicino conta solo a bocce.
Lo riporta calciomercato.com
https://www.labaroviola.com/dopo-esser-stato-al-viola-park-aveva-rifiutato-la-fiorentina-adesso-borys-ha-scelto-il-kvc-westerlo/238476/