19 Gennaio 2021 · 02:26
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Con le due punte, qualcosa si è mosso. Bisogna continuare a giocare con Ribery o qualcosa va cambiato?

Fiorentina fatica con la Lazio. Ma con le due punte in campo, qualche spiraglio di gioco si è visto. Siamo sicuri di insistere con Ribery?

Non è sfuggito quasi a nessuno che l’ingresso in campo di Kouamè abbia smosso qualcosa.

Passando da Tiribocchi in cronaca su DAZN fino ad arrivare a Prandelli nel post partita, seguito a ruota libera dai vari opinionisti ed intermediari come Bernardo Brovarone.

Non è tanto il nome di Kouamè a scaldare gli animi dei tifosi viola, ma il fatto che con una seconda punta, Vlahovic abbia goduto di molti più spazi, permettendo a quest’ultimo di trovarsi più di una volta smarcato, anche se poi le azioni non sono state concluse.

Ma qualcosa si è visto.

Quando Prandelli ha inserito in successione prima Kouamè e poi Callejon, la squadra portando più uomini è stata molto più propositiva ed ha dato più di un grattacapo alla squadra di Simone Inzaghi.

Vedendo questa partita, sopratutto nel secondo tempo ci rendiamo conto di quanto sia troppo spesso abbandonato a se stesso il Serbo.

Con un compagno di reparto che agisce nella sua stessa zona di campo, Dusan ha trovato più varchi ed è apparso anche più convinto sui palloni, come dimostra l’azione che ha portato al rigore.

Anche l’apporto di Callejon, seppur ancora lontano dai fasti partenopei, è sembrato più incisivo oggi.

Potreste pensare che abbia visto un’altra  partita, ma non è stato così.

I viola per buona parte del primo tempo e quasi in tutto il secondo tempo, hanno spesso schiacciato la Lazio nella sua metà campo.

La squadra di Inzaghi, in pratica ha giocato di rimessa, facendo giocare sempre la Fiorentina, che clamorosamente proprio dopo l’uscita di Frank Ribery, ha iniziato a macinare gioco, seppur sterile a volte, ma ha giocato.

Spero di non ferire nessun super fan del transalpino, ma spesso i centrocampisti viola faticano a giocare la palla quando c’è Ribery.

Spesso calpesta i piedi di Castrovilli, e quest’ultimo inizia a fare quello che sa fare, sempre dopo l’uscita del francese.

Ribery infatti torna spesso sulla linea dei centrocampisti, lasciando Vlahovic isolato, e contrastando lui stesso le giocate dei centrocampisti viola.

Castrovilli a volte da la sensazione, quando ha la palla, di voler inventare qualcosa, ma appena gli si avvicina Ribery si sente in obbligo di passargli la palla, e l’azione finisce per perdere almeno uno o due tempi di gioco.

Alla luce di quanto esposto, la domanda è la seguente: Non sarebbe meglio giocare con le due punte, ed usare Ribery a partita in corso, magari sfruttando i cali di intensità avversari?

Ovviamente per proporre le due punte c’è bisogno che Kouamè o chi verrà al posto suo (se sostituito) sia in grado almeno di stoppare una palla e girarsi!

In ultimo, cosa aspetta la società per prendere un regista e restituire Amrabat al suo ruolo naturale?
Borja Valero non ha più gli anni di una volta e non potrà giocarle tutte. Pulgar sembra non rientrare nei piani di Prandelli visto il suo scarso utilizzo, e di Duncan ormai non si sa più,nemmeno, se sia ancora a Firenze o abbia già lasciato la città.

Detto del regista, bisogna capire anche cosa fare con l’attacco.

È il momento che la società dia un segnale importante dal mercato, per predisporre il nuovo scacchiere viola per questo mese di gennaio che si annuncia ricco di partite.

di Francesco Pistola

 

LEGGI ANCHE : TARE: “LA FIORENTINA NON HA MAI RICHIESTO CAICEDO. DOPO MI VEDRÒ CON PRADÈ”  

 

 

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