C'era accordo Fiorentina-Liverpool per Chiesa, ma voleva solo la Juve. A Verona richiesta e promessa di cessione a fine anno

I retroscena sulla cessione di Federico Chiesa alla Juventus. I 40 milioni del riscatto obbligatorio, raggiunto con i bonus, arriveranno il prossimo anno

11 marzo 2021 09:15
C'era accordo Fiorentina-Liverpool per Chiesa, ma voleva solo la Juve. A Verona richiesta e  promessa di cessione a fine anno - Firenze, stadio Franchi, 27.02.2019, Fiorentina-Atalanta, foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com,
Firenze, stadio Franchi, 27.02.2019, Fiorentina-Atalanta, foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com,
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C'era accordo Fiorentina-Liverpool per Chiesa, ma voleva solo la Juve. A Verona richiesta e  promessa di cessione a fine anno

L’operazione di Chiesa alla Juventus la scorsa estate, come scrive il Corriere fiorentino, ha fatto storcere la bocca a più di un tifoso viola. Colpa di un accordo particolarmente complesso: prestito biennale, pagamento immediato di 2 milioni, altri 8 miliono dopo la prima stagione (a giugno, quindi), e obbligo diriscatto a 40 milioni che scatterà (nell’estate del 2022) al verificarsi, nel corso del biennio, di una di queste tre condizioni: piazzamento della Juve nelle prime quattro; presenza (di al meno 30’) di Federico nel 60% delle gare dei bianconeri; realizzazione di 10 gol e di 10 assist. Totale: 50 milioni ai quali, e qua torniamo al punto di partenza, si aggiungeranno bonus fino a un massimo di 60 milioni complessivi.

Le prestazioni super di Chiesa fanno aumentare il rimpianto per aver perso il miglior talento italiano degli ultimi anni. Ma il problema non è stata la sua cessione quando la sostituzione di Callejon, un giocatore a fine carriera e non adatto al progetto tattico anche se fu proprio Iachini, nonostante il suo 3-5-2, a insistere per averlo.

Il bilancio di Chiesa alla Juventus conta 35 presenze complessive, 12 gol e 9 assist. Ancora un servizio vincente per un compagno, quindi, e scatterà una delle tre condizioni che comportano l’obbligo di riscatto e il versamento, tra un anno, dei 40 milioni.

Per la Fiorentina non c’erano alternative. Dopo averlo trattenuto con la forza nell’estate del 2019, i viola (davanti alla ferma volontà del giocatore di andarsene) non potevano più evitare la cessione. Non a caso, dopo la famosa partita di Verona (novembre 2019) quando Montella parlò di un ragazzo che «non stava bene né fisicamente né mentalmente», fu Joe Barone a stringere il patto con Federico. «Dai il massimo fino a fine stagione, poi ti lasceremo andare».

La Fiorentina avrebbe preferito cederlo all’estero. Ci fu anche un blitz a Londra, per parlarne col Liverpool, era stato raggiunto un accordo di massima ma sia Federico che Enrico Chiesa non hanno mai preso in considerazione l'ipotesi Reds, volevano solo la Juve.