24 Novembre 2020 · 15:58
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Castrovilli top player, Milenkovic e Pezzella indispensabili, Biraghi leader

Riflessioni sulla Fiorentina dopo la partita di ieri contro l’Udinese: i più ed i meno della gara, lato gigliato.

di Giancarlo Sali

La vittoria di ieri è stata importantissima ed ha evidenziato 2 cose:

  • i singoli della Fiorentina non sono per niente male;
  • un’idea di gioco è ancora lontana, ma le cose potrebbero cambiare con il ritorno di Pulgar, l’unico regista della Viola in rosa.

Andando a sviluppare il primo punto possiamo dire che, come spesso abbiamo ripetuto, Milenkovic e Pezzella a fine stagione portano sempre un numero importante di punti alla squadra. Questo per le loro qualità difensive, ma anche perché sullo sviluppo delle palle inattive segnano davvero tanti goal, considerando il loro ruolo. Il pensiero di poterli perdere perché tra meno di 2 anni andranno in scadenza di contratto mi tormenta e non poco, perché con la loro partenza la Fiorentina perderà molto.

Sempre per quanto riguarda il primo punto, la Viola ha messo in evidenza un Gaetano Castrovilli stratosferico (4 goal in 5 partite), protagonista in tutte e 3 le realizzazioni ieri sera (2 reti ed 1 assist). E’ oggi lui il top player, insieme all’anziano Ribery, della Fiorentina, alla faccia di qualcuno che nelle previsioni della settimana lo vedeva addirittura in panchina.

Andando ad illustrare il secondo punto invece scopriamo che la difesa, che era il nostro punto forte, ora viaggia alla media precisa di 2 goal a partita subiti, la squadra non ha gioco, il modulo 3-5-2, considerando anche le caratteristiche dei giocatori, sembra una vera e propria fissazione del tecnico gigliato Beppe Iachini (avevamo previsto un Callejon alla Ribery, almeno inizialmente con lo spagnolo ancora non in forma, e così è stato, ma in quella porzione di campo l’ex Napoli non ha convinto per niente).

Insomma prendiamoci questi 3 punti importantissimi, nonostante le statistiche del match siano tutte contro di noi, ma speriamo che con il rientro a pieni giri di Pulgar, dopo aver contratto il Covid, Iachini si decida a cambiare modulo di gioco, concedendo la possibilità ad Amrabat, che ieri è stato bravo anche fuori ruolo, di poter rendere al massimo, perché resta il miglior acquisto di quest’anno.

Per concludere sottolineiamo le due parate enormemente difficili di Dragowski (che in precedenza però aveva rischiato una clamorosa papera), il discreto esordio di Martinez Quarta che fanno da contraltare all’ennesima prova insufficiente di Caceres, sempre il primo a mettere garra ed intraprendenza nel gioco difensivo, ma reo anche ieri di diversi errori gravi.

C’è poi da registrare la crescita di Lirola (il talento c’è, ma fin qui lo ha mostrato soltanto in poche partite del post Lockdown della stagione scorsa) ed un Biraghi sempre più leader della squadra e dello spogliatoio, ma anche che per ora dei 3 attaccanti in rosa (Kouamè, Vlahovic, Cutrone) non se ne fa uno buono. Diventeranno magari tutti e 3 nel futuro grandi calciatori, ma per ora non segnano e non incidono.

Ora battere il Padova in Coppa Italia (a proposito, la Rai ci snobba e non trasmetterà la partita) e poi due trasferte di seguito in Campionato: per quelle servirà come il pane recuperare il miglior Ribery.

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