Maggio, il mese degli allenatori. Simone Inzaghi è stato un protagonista sensazionale della stagione che sta per concludersi, con i derby come fiore all’occhiello. La soluzione tampone, dopo il dietrofront di Bielsa, si è rivelata una tombola per la Lazio. Qualcuno lo ha accostato alla Fiorentina, in assenza di riscontri. Inzaghino (sarebbe meglio dire Inzagone) non si muoverà da Formello. La Viola, invece, come vi stiamo raccontando diffusamente da settimane, ha scelto Stefano Pioli, bisogna aspettare che finisca la stagione. L’attuale tecnico dell’Inter conosce l’ambiente, per essere stato a Firenze da calciatore, ed ha la duttilità tattica necessaria per riaprire un ciclo. Per Di Francesco, l’altro profilo sondato dalla Fiorentina, ci può essere un’opzione Roma. Il Sassuolo vorrebbe andare avanti con Eusebio, ma lo libererebbe (ha una clausola) per una grandissima squadra. Anche in quest’ottica va letto il forre interesse, rimasto attuale dopo gennaio, per Defrel e Pellegrini (per il quale la Roma vanta una recompra in doppia cifra), due pupilli di Di Francesco. Ove invece la Roma volgesse lo sguardo ad un profilo straniero, occhio al solito Emery (da valutare la posizione del Psg), “fratello calcistico” del nuovo ds Monchi dopo i miracoli di Siviglia.

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