di Flavio Ognissanti

Oggi la Fiorentina ha 40 punti, come il Cagliari, due soli punti in più di SPAL e Sassuolo. In pratica, un fallimento totale

A Torino la squadra viola ha perso, ma ha giocato a calcio, ha provato a produrre gioco, ha creato occasioni. Si è vista una squadra con un idea di calcio.

Un’idea di gioco mai visto in due anni con Pioli e un calcio fatto male dal direttore generale Pantaleo Corvino. Colui che questa squadra l’ha fatta, studiata a costruita.

Undicesimi in classifica, ennesimo fallimento. Chi paga?

Lo ha fatto Pioli, che lo ripetiamo, ha trionfato da uomo ma ha fallito da allenatore, dopo oggi ci chiediamo, quando lo fa Corvino?

Giovanni Simeone è l’ennesima operazione imbarazzante della sua gestione. 20 milioni di euro per un un centravanti scarso. Non segna, non fa movimento, sbaglia passaggi e appoggi semplici. Se un attaccante titolare di una squadra ha segnato in un’intera stagione 6 gol vuol dire che ha sbagliato mestiere e categoria. Anche contro la Juventus è stato l’anello mancante della Fiorentina. Ci fa sorridere come una certa stampa cerchi sempre di difendere e di esaltare un giocatore semplicemente non adatto alle prime 16 squadre di un campionato di serie A.

Con gli stessi soldi, giusto per fare un esempio, l’Atalanta ha preso Duvan Zapata, con la metà, il Cagliari Pavoletti. Cosi giusto per far capire da dove iniziano i disastri viola.

Oggi abbiamo finalmente visto una Fiorentina che ci ha provato davvero mettendo in campo una prestazione da applausi nel primo tempo.

Lo abbiamo detto a novembre, se a questa squadra dai un attaccante e un un allenatore allora puoi lottare per andare in Champions. L’allenatore finalmente è arrivato, aspettiamo il centravanti.

Intanto Torino e Atalanta lottano e sognano il quarto posto, a Firenze si festeggia la quota salvezza.

Qualcuno si faccia qualche domanda, dia qualche risposta e prepari anche le dimissioni.