4 Marzo 2021 · 22:03
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Prandelli: “Mercato frutto di programmazione. Futuro? Non sarò un problema. Eysseric era triste”

Cesare Prandelli ha parlato il giorno prima di Torino-Fiorentina, il tecnico viola si è soffermato anche sul mercato di gennaio

Foto di proprietà di ACF Fiorentina. Riproduzione vietata ©

Cesare Prandelli ha parlato in conferenza stampa in vista di Torino-Fiorentina, partita che andrà in scena domani:

Ritieni la partita di domani una tappa per arrivare ai 40 e più punti o uno scontro salvezza…

Per me uno scontro salvezza, quando si cambia, ogni allenatore porta il suo modo di gestire il calcio. Il Torino è diventata una squadra concreta, fisica. Dobbiamo mantenere questa mentalità.

Domani sorta di sfida tra deluse, i tre punti possono essere una ripartenza per questa stagione…

Dobbiamo continuare, come si è visto, se difendi ordinato la qualità poi viene fuori. Se uno pensa di dare una mentalità da provinciale, non perdi qualità. Mi auguro di trovare domani la continuità. Il Torino ha recuperato contro il Benevento una gara e fatto la partita. Gara delicata.

Che cosa si aspetta da questo girone di ritorno? 

Non siamo così lontani dalla zona caldissima, non mi fido, voglio prestazioni. Se abbiamo continuità arriveranno risultati e poi avremo un atteggiamento un po’ più sicuro su certe giocate. Domani partita molto delicata.

Di questo Torino il pericolo numero uno resta Belotti o c’è anche qualche altro punto di forza?

Vista l’ultima partita Zaza mi sembra in una condizione importante, al di là di Belotti, squadra molto fisica, verticalizza e non ti fa ripartire. Dobbiamo curare tempi di aggressione e di uscita. Se troviamo quelli possiamo metterli in difficoltà.

Cosa può dare Kokorin? Come pensa di impiegarlo e quando? Su Malcuit…

Sono due giocatori che in questo momento non dobbiamo dar pressione, serve condizione. Da quel momento saranno giocatori che ci aiuteranno molto con potenza e qualità, sono contento. Operazioni intelligenti, ho sempre coniato come mercato dei delusi, degli scambi. Nella scelta c’è stata un tipo di programmazione.

Oggi è il compleanno di Vlahovic. Ha un augurio speciale per lui?

Sicuramente a Dusan faremo trovare la candelina, sarà festeggiato. Chiedo a lui continuità nel cercare i tempi giusti, fare movimenti da punti. E’ migliorato e può farlo ancora, mi auguro mantenga questa determinazione e motivazione. Deve pensare sempre a finalizzare il gioco della Fiorentina.

In un momento in cui sentiamo spesso cose pessimistiche, mercato frutto di una programmazione cosa importante. Eysseric sembra quello che voglia restare a tutti i costi. Cosa sarebbe disposto a dare oggi, pur di essere parte di questa rivoluzione? Quanto vuole restare lei alla Fiorentina?

Scelte dettate da programmazione. Eysseric? Quando sono arrivato ho trovato un giocatore demotivato, triste ma già dal secondo/terzo allenamento io lo considero di grande qualità. E’ recuperato totalmente al 100% ci sarà utile, sono contento quando si riesce a reintegrare dei giocatori. Futuro mio? Ho sempre detto che non sarò mai un problema per la Fiorentina, disponibile a 360° le scelte poi le fanno la Fiorentina.

Kokorin premesso che dovrà tornare in forma. Ci potrebbe essere un cambio tattico o no?

Prima è dare la condizione importante poi in quel momento, sappiamo già le qualità e la posizione di Sasha decideremo. Sono pronto sempre a dei cambiamenti.

Il Torino più o meno schiera una formazione simile alla Fiorentina, che idea si è fatto? Spregiudicata o attenta? Cambio tattico in vista?

Di solito quando si affrontano delle squadre con lo stesso sistema di gioco importanti i duelli individuali, così dai superiorità numerica. Essere spregiudicato? Quando conquisti palla in determinate zone a me piace, serve essere coraggiosi. Margine di rischio c’è ma è calcolato con distanze giuste e chiusure preventive.

Alla luce di quanto detto su Malcuit. Che caratteristiche in più porta?

Kevin ha questa capacità di ribaltare le situazioni con la corsa, a fondo campo cerca l’1vs1.

I giocatori che i viola impiegano a gara in corso, ottenuto 0 in fatto di reti realizzate ma anche su giocate decisive. Solo un assist di Callejon per Vlahovic nel rigore contro la Lazio. E’ scattato un campanello d’allarme? E’ un aspetto su cui avete lavorato? Chiedi di più?

Domanda molto interessante, avrei bisogno di molto tempo ma non voglio tornare alle scelte iniziali. Mi conoscete, a me piace avere una rosa di 20 giocatori che abbiamo la capacità nel momento che vanno in campo di sapere cosa devono fare. Non avendo questa situazione sono cambi dove devi cercare di correggere qualcosa, stiamo lavorando per questo.

Sui calci piazzati, secondo tanti non vengono sfruttati al massimo. Te che hai i numeri, lì si può migliorare? Ci sono altre soluzioni? C’è una gerarchia?

Quando i numeri danno certi esiti è normale che devi lavorare di più e meglio dal punti di vista delle qualità. In alcune partite abbiamo avuto 14 calci d’angolo. E’ un problema di tante squadre se non hai specialisti. Tante volte è proprio la convinzione di riuscire ad eseguire quello che hai in testa, molta più concentrazione serve su questi dettagli.

Come ha visto i calciatori più chiacchierati in questo mercato in uscita?

La squadra lavora bene, non ci sono tensioni particolare. Ovviamente ci sono dei momenti dove arrivano richieste da altre società, c’è un momento di confronto, anche perchè non accettiamo le altre soluzioni.

Che ricordo ha di Simone Zaza? Quanto Zaza e Belotti preoccupano? Li raggiunge Sanabria…

Zaza ha una generosità straordinaria, magari anche a discapito della precisione, giocatore molto temibile, spazia molto in attacco. Con Belotti coppia pericolosa. Sanabria è uno dei giocatori più talentuosi che abbia mai avuto, può fare qualsiasi cosa. Nell’ultimo periodo si sente più responsabile, penso sia maturo per riproporsi al campo italiano.

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