Serviva vincere con tanti gol per prendere più convinzione possibile e così è stato fatto. La classifica parla per il Benevento ma nessuno, Roma a parte, è andato a passeggiare in casa della squadra campana. Ad esempio, Inter e Torino hanno vinto di misura con tanta, tantissima fatica.

Nel primo tempo il vantaggio sarebbe potuto essere assai più ampio, ma la squadra viola si è spesso specchiata in se stessa. Poca velocità di esecuzione, si cercava il tocco pregevole anziché della giocata semplice e veloce. Per questo atteggiamento sopratutto offensivo del primo tempo ha pagato per tutti Simeone.

Il giovane attaccante argentino ha propiziato il gol del vantaggio ma non è stato incisivo nel complesso come avrebbe dovuto. Nell’unica giocata giusta del primo tempo ha fatto fare gol a Benassi con un prezioso e intelligente assist. Per il resto invece, Simeone è stato spesso superficiale e ha quasi sempte preso la decisione sbagliata.

Pioli lo ha tolto dal campo dopo soli 45 minuti per scelta tecnica. Una scelta decisa e coraggiosa, per certi versi insolita. Quasi mai si vede un allenatore sostituire nell’intervallo un calciatore perché ha giocato male. Di solito si aspetta qualche altro minuto del secondo tempo. Pioli invece non ha voluto aspettare e ha avuto ragione.

Dentro Babacar e dopo pochi minuti la Fiorentina raddoppia proprio con il senegalese. La scossa è servita. E nel futuro questa mossa servirà tanto, Simeone deve capire che non è un’insostituibile, Babacar c’è e oggi si è visto. Una bella prova.

Nel primo tempo Astori e compagni non avevano giocato male, ma si è giocato con troppa superficialità e questo sarebbe potuto costare caro. Il Benevento ha regalato 4/5 occasioni nette alla squadra viola ma con troppa sufficienza tutte le occasioni sono state sprecate. Poi il secondo tempo è stato un bel monologo viola. Finalmente.

L’unico piccolo neo della partita è stata la discussione (parolone) tra Thereau e Babacar per il rigore. La scena è di quelle che non si vorrebbero mai vedere in una squadra. Baba voleva tirare e lo ha detto con forza con gesti e atteggiamenti al compagno francese. Thereau ha detto no. Pioli dalla panchina intanto gridava. Qui ci sono da fare alcune considerazioni

 

1) Se Thereau l’avesse sbagliato Babacar l’avrebbe avuto sulla coscienza perchè in questi casi si va solo a mettere ancora più pressione a chi tira e si destabilizza la squadra.

2) Il rigorista è Thereau e il secondo sulla lista di Pioli è Veretout, terzo Eysseric. E da qui non si passa. Parola di squadra e allenatore.

3) Va bene che Baba voglia tirare e lo chieda a Thereau, non va bene che faccia quella sceneggiata. A Pioli tocca frenare e intervenire su questi atteggiamenti. Ne va della serenità del gruppo.

Ora a Firenze arriva il Torino, uno scontro diretto per l’Europa League per capire quale sia realmente il processo di crescita della squadra. Le due vittoria consecutive danno allo spogliatoio una giusta serenità e sicurezza che deve portare ad una grande partita contro i granata.

Infine Paulo Sousa, il tecnico ex Fiorentina è stato contattato da Fassone e Mirabelli, sarà lui il nuovo allenatore del Milan in caso di tracollo di Montella in queste due partite che aspettano i rossoneri. Fuori Montella dentro Paulo Sousa, un remake di ciò che è successo in riva all’Arno.

 

Flavio Ognissanti 

 

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