25 Settembre 2021 · 20:31
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Perchè Di Francesco è perfetto per la Fiorentina. Diffida offese Della Valle? Giusto cosi

di Flavio Ognissanti

Sono giorni neri per la Fiorentina, da una parte emerge tutto il fallimento della stagione firmato da Stefano Pioli, dall’altra pesano come macigni le parole di Prandelli e di Cecchi Gori che hanno gettato benzina sul fuoco sul malcontento sempre più crescente verso la gestione Della Valle

In questi giorni sta anche emergendo sempre più come il direttore generale Corvino stia trattando con Eusebio Di Francesco per trovare l’accordo definitivo per la prossima stagione. Di Fra è il grande preferito dal direttore salentino e anche il tecnico ex Roma considera Firenze come la piazza perfetta per ripartire dopo la deludente annata giallorossa. L’accordo sembra essere stato trovato, contratto di tre anni a 1,5 milioni di euro a stagione. Adesso si cercheranno solo di limare dettagli e condizioni. Ma il casting per il dopo Pioli nemmeno è partito. E’ iniziato e finito subito con Di Francesco.

In questo momento il tecnico abruzzese è la scelta perfetta per il dopo Pioli. 

Partiamo da un presupposto, solo Sarri, dei nomi emersi, sarebbe stato meglio di Di Francesco. Ma putroppo, uno che allena il Chelsea, che guadagna 6 milioni di euro l’anno e che ha appena iniziato una carriera ad altissimi livelli non viene a Firenze per lottare, se tutto va bene, tra il quarto e il settimo posto.

Se il nuovo allenatore viola doveva essere scelto tra Semplici, Giampaolo, Nesta o D’Aversa allora l’ex Roma è il migliore che si poteva prendere. I motivi?

Uno che arriva da Roma, che ha disputato per due anni la Champions ad alti livelli, che è arrivato terzo in campionato non va in una squadra che ha come obiettivo la mediocrità e il non raggiungere obiettivi.

Se ha scelto ed è stato convinto della Fiorentina vuol dire che ha avuto un certo tipo di rassicurazioni sul futuro e sul prossimo mercato. Dove, questo bisogna ricordarlo, si parte da una base solida, forte e ricca. Se vendessi, giusto per fare due nomi, Biraghi e Milenkovic ti porteresti a casa quasi 70 milioni con cui davvero puoi fare una squadra più forte.

Il primo che avrà voglia di vincere e di stupire sarà proprio Di Francesco, che a Firenze si giocherà la carriera, al contrario di Pioli, che in riva all’Arno ci è arrivato quasi alla fine della sua carriera.

Su questo Eusebio ricorda un po’ Montella, che in viola doveva vincere e convincere per farsi notare e fare il grande salto. La situazione dell’ex Roma è molto simile a quella dell’aereoplanino. DiFra dopo le grandi annate a Sassuolo, il salto in una grande come la Roma, gli alti e bassi, adesso cercherebbe la risalita con i colori viola.

Tutti gli altri allenatori papabili per il dopo Pioli avrebbero preso la Fiorentina come il grande traguardo dopo una vita in secondo piano fatta di gavetta e metà classifica, non come un trampolino di lancio per emergere, vincere e convincere

Lo sappiamo, magari a qualcuno questo discorso non piacerà, ma in questo momento, dove la proprietà viola non sembra avere ambizioni di vittoria e di rinascita, bisogna puntare su allenatori che hanno fame e voglia di rilancio a grandi livelli. Ecco Eusebio Di Francesco racchiude tutto questo perfettamente.

Lo sa bene anche Corvino, anch’esso si sta giocando tanto in questi anni a Firenze. Quest’anno il mercato è stato meno sbagliato degli ultimi anni, ma i disastri di Pioli non lo hanno fatto emergere a dovere e il suo nome è finito ancora una volta sul banco degli imputati. Sia chiaro, nessuno dice che Corvino quest’anno non ha fatto errori, semplicemente la squadra viola non è cosi scarsa come qualcuno la vuole far passare. Di certo non è più scarsa di Torino, Sampdoria, Atalanta e forse anche Lazio. Squadra che lottano per Champions ed Europa League e che sono nettamente avanti in classifica rispetto alla Fiorentina.

Chiusura con la vicenda Della Valle. Gli avvocati dei due fratelli marchigiani stanno diffidando e contattando coloro che offendono su Facebook. Da qui la nascita di tante polemiche. Ma fateci dire la nostra, giusto così. Un discorso è criticare la gestione, le scelte o le intenzioni. Un altro è offendere le persone. Facebook e i social in generale non possono essere un posto dove si può offendere cosi gratuitamente senza avere ripercussioni. Torniamo a far prevalere il rispetto anche sui social, dove ormai va di moda offendere e insultare.

 

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