Di Gabriele Caldieron 

TERRACCIANO: 4.5, molto male con i piedi. Bene su Cacciatore 25’. Dormiente sul gol dove si sposta lentamente. Anche sul 2-0 non esce e Ceppitelli incorna due passi. Graziato dalla traversa di Pedro. 

MILENKOVIC: 5, in fase d’impostazione non bene disastroso sul gol quando si fa aggirare da Joao Pedro.

CECCHERINI: 5.5, soffre la fisicità di Pavoletti e l’estro di Joao Pedro. 

PEZZELLA: 5.5, vedi Ceccherini, forse il Capitano avrebbe bisogno di un turno di riposo.

BIRAGHI: 5.5, il cross per Mirallas sarebbe il suo. Ingenuo il fallo su Pedro che porta al 2-0. Anche lui avrebbe bisogno di riposo?

NORGAARD: 5, primo tempo leggermente in luce, nel secondo totalmente al buio. Male. (Dal 70’ DABO: s.v.)

BENASSI: 5.5, sbaglia tantissimi palloni, non si vede mai in fase offensiva, aiuta come può a centrocampo. 

GERSON: 5, guadagna qualche punizione. Nient’altro.

MIRALLAS: 6, al 36’ si fa murare da Cragno con la battuta al volo. Sostituito. (Dal 57’ SIMEONE: 5.5, non da niente alla squadra in fase offensiva se non un po’ di lotta). 

MURIEL: 5.5, male anche il colombiano che non riesce mai a trovare il guizzo giusto. Sfortunato all’82’ quando trova una deviazione sul suo destro piazzato.

CHIESA: 6.5, nervoso nel primo tempo dove viene anche ammonito. Fa molto meno del solito e ciò porta tutto il reparto al nulla cosmico.  Il suo cuore all’ 87’ porta ad accorciare le distanze, chirurgico il suo destro che dopo il bacio al palo entra. È l’ultimo ad arrendersi, predicatore in un deserto arido.

PIOLI: 4.5, sceglie Norgaard in regia e Mirallas dall’inizio così come Milenkovic a destra che è disastroso. Che fine ha fatto Laurini? La squadra avrebbe anche un buon atteggiamento nel primo tempo ma sull’1-0 sono diversi gli errori individuali. Epilogo sulla stagione dal lato campionato, rimane una sola partita, quella di Bergamo per “tirare la linea” finale. La squadra nella ripresa nonostante il doppio svantaggio non reagisce fino al minuto 82’ con il piazzato di Muriel. Se Chiesa non gira, la viola non produce. Non effettua il terzo cambio neanche quando la squadra accorcia le distanze.

Foto: La Nazione