‘Non c’è due senza tre’ recita un antico e saggio proverbio, è così la Fiorentina, reduce da 2 vittorie consecutive (interne contro il Chievo, 6-1, e l’Udinese 1-0) dopo il rinvio della prima giornata per la tragedia del ponte Morandi, si presenterà sabato pomeriggio al San Paolo per tentare un’impresa, a casa della squadra di Ancelotti, che tra le mura amiche si è spesso dimostrata imbattibile.

La partita tra Napoli e Fiorentina si giocherà sabato pomeriggio alle ore 18 e sarà visibile su Sky Sport, per la precisione sui canali Sky Sport Serie A (202 sul satellite, 373 o 383 sul digitale terrestre) e Sky Sport (canale 251 del satellite).

Sarà la sfida numero 137 in Serie A tra le 2 storiche compagini, la 69′ in casa della squadra di Carletto Ancelotti. In generale il bilancio è favorevole ai viola, ma nelle 68 gare casalinghe è in vantaggio il Napoli, con gli azzurri che hanno trionfato in ben 31 precedenti, con 21 pareggi e 16 successi della Fiorentina. Tuttavia, i recenti ricordi del Napoli riguardanti la Fiorentina non sono certo favorevoli. L’anno scorso a Firenze con un secco 3-0 (tripletta del Cholito Simeone) interno, infatti, i viola tolsero ogni speranza di scudetto sul finire della stagione ai partenopei (dopo che gli stessi avevano vinto allo Juventus Stadium, riaprendo l’intero Campionato), sicuramente ora vogliosi di una rivincita, considerando che l’anno scorso furono fermati dagli stessi gigliati sullo 0-0 anche al San Paolo, nella gara d’andata.

L’attuale allenatore della Fiorentina, Stefano Pioli, in passato si è scontrato soltanto due volte con Carlo Ancelotti, uscendone però sconfitto in entrambe le occasioni: nel 2006/2007 il Milan vinse 0-2 all’andata con il Parma con reti di Seedorf e Kakà e 1-0 al ritorno con gol decisivo di Pippo Inzaghi.

L’arbitro Fabbri infine sarà alla 55’ partita in Serie A, la seconda in questa stagione (nella prima ha arbitrato un pareggio).

Ci si aspetta una grande partita dagli esterni offensivi del Napoli e da quelli viola, forse loro saranno più decisivi dei rispettivi centravanti, Milik e Simeone, reduci tra l’altro dagli impegni con le rispettive nazionali.

Giancarlo Sali

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